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Riassunto canto 15 (XV) del poema Orlando Furioso

Il duca legge nel libro contro gli incantesimi che l’unico modo per rendere Orrilo vulnerabile è di strappargli di testa un capello fatato. Convinto dell’imminente trionfo, Astolfo si prende quindi su di sé l’incarico di uccidere il ladrone.
Il giorno dopo, durante il combattimento, il duca decapita l’avversario e subito si impossessa della sua testa e parte di corsa a cavallo, così da evitare che Orrilo si ricomponga. Approfittando del vantaggio preso sul ladrone, subito corso all’inseguimento, grazie al proprio cavallo Rabicano, Astolfo rade completamente la testa di Orrilo. Subito la testa perde vita, così come ogni altra parte del corpo del ladrone.
Il paladino mostra subito la sua opera ai due uomini ed alle due donne, ma Grifone e Aquilante non gioiscono per l’invidia, le due fate perché vedono ora vicino il triste destino che attende i due fratelli in Francia, e che avevano cercato di evitare tenendoli occupati con Orrilo.
I due giovani si uniscono infatti subito a lui per combattere contro i saraceni.

I tre, con il gigante al seguito, prendono quindi la via ad oriente per poter visitare la Terra Santa. Incontrano lì un loro amico, Sansonetto, intento a costruire un muro a protezione del monte Calvario ed una fortezza per fronteggiare il califfo. Il duca gli fa omaggio del gigante (per sollevare i carichi pesanti e procedere spediti nelle opere) e della rete utilizzata per catturarlo.

Giunge un cavaliere e comunica a Grifone che Orrilige, la donna da lui amata (tanto bella quanto crudele), ha abbandonato Constantinopoli, dove lui l’aveva lasciata, per seguire un suo nuovo amante. Il ragazzo pensa quindi di raggiungere l’amata per riprendersela.

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One Response to Riassunto canto 15 (XV) del poema Orlando Furioso

  1. kika Giugno 13, 2015 at 12:08 pm #

    Molto utili i riassunti 😉

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