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Riassunto canto 22 (XXII) del poema Orlando Furioso

Giunti alle porte del castello di Pinabello, subito gli viene incontro un vecchio che gli spiega l’usanza e chiede loro di togliersi subito armi, vestiti e cavalli, per poter così almeno salvare la vita. Ruggiero si rifiuta di doverlo fare solo a causa di semplici minacce, dice di aver fretta e chiede di poter subito confrontarsi con i quattro valorosi cavalieri.
Esce dal castello Sansonetto e subito viene sfidato in combattimento da Ruggiero. Il colpo che i cavalieri portano l’uno allo scudo dell’altro è molto duro, ma mentre lo scudo magico di Ruggero (quello in grado di abbagliare e per questo coperto da un telo) è impenetrabile ai colpi inflitti, l’altro viene spezzato e Sasonetto viene ferito e disarcionato.

Pinabello si avvicina in quel momento a Bradamante per chiedere chi fosse il valoroso cavaliere suo compagno. Il vile uomo è in sella al cavallo del quale si era impossessato dopo aver gettato la donna nella tomba di Merlino, è quindi facile per lei riconoscere il conte. Bradamante minaccia Pinabello di volergli dare il premio per il suo comportamento e sguaina così la spada. Lui fugge nella foresta ma è subito inseguito da lei.

Intanto, sconfitto Sansonetto, dal castello escono gli altri tre cavalieri che, secondo le regole e con loro profonda vergogna, combatteranno ora contemporaneamente contro Ruggiero. Durante lo scontro tra il pagano e Grifone, il cristiano viene disarcionato e con la propria lancia strappa il velo che ricopre lo scudo magico. Il colpo di Aquilante completa l’opera e viene così liberato il grande splendore in grado di fare cadere tutti svenuti, e così succede anche in quel caso.
Accortosi dell’accaduto, Ruggiero ricopre lo scudo con un altro velo, prende con sé la donna, ora tramortita, che li aveva guidati lì e riparte lungo la via. Crede infatti che Bradamante abbia approfittato della confusione per procedere oltre ed arrivare in tempo per salvare la vita del ragazzo.
Tanto il pagano si vergogna di aver ottenuto la vittoria non grazie al proprio valore, che trovato sulla propria strada un pozzo, subito corre a gettarvi dentro lo scudo.

Bradamante nel frattempo aveva raggiunto ed ucciso il conte Pinabello. La donna non riuscì però a ritrovare la strada per ritornare là dove aveva lasciato l’amante; vagherà pertanto a lungo nel bosco.

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