Footer menù

Parafrasi canto 13 (XIII) del Purgatorio di Dante

Maggiore è la paura che attanaglia la mia anima
per il tormento della prima cornice, tanto che già
mi sembra di sentire addosso il peso che si porta laggiù”.

Mi domando ancora Sapìa: “Chi ti ha allora condotto
qua su tra noi, se sei convinto di ritornare di sotto?”
Ed io risposi: “Costui che è qui con me ma non parla.

Sappi anche che sono vivo; chiedimelo perciò pure,
spirito eletto, se tu vuoi che io agisca
in tuo favore una volta tornato sulla terra.”

“Questa è una notizia mai sentita prima”,
esclamò l’anima, “un enorme indizio dell’amore che Dio prova per te;
aiutami perciò tu stesso qualche volta con le tue preghiere.

E ti chiedo anche, in nome di ciò che più desideri (la salvezza
eterna), se mai passerai per la Toscana,
di restituirmi una buona fama presso i miei parenti.

Tu li potrai trovare tra quella gente sciocca, i senesi,
che spera nel porto di Talamone, e ci perderanno in ciò
più speranza di quelli che cercarono invano il fiume Diana;

ma più di loro vi perderanno i loro ammiragli.”

 < Parafrasi Canto 12Parafrasi Canto 14 >
Comments are closed.
contatore accessi web