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Parafrasi canto 41 (XLI) del poema Orlando Furioso

100
Padre del cielo, fai spazio tra gli spiriti tuoi
preferiti a questo martire a te fedele,
che giunto oramai alla fine di tutti i suoi tempestosi
viaggi, ammaina oramai le vele nel porto della vita.
Ah Durindana, puoi quindi essere
tanto crudele nei confronti del tuo signore Orlando,
che il più caro e fidato compagno
che lui abbia al mondo, tu gli uccidi davanti agli occhi?

101
Un grosso cerchio di ferro alto due dita
era tutt’intorno all’elmo, ma fu tagliato e rotto
da quel pesantissimo colpo, e si staccò
la cuffia in acciaio che si trovava al di sotto.
Brandimarte con una faccia piena di stupore
cadde di botto giù dal suo destriero;
e fuori dal capo, per una grande vena,
fece scorrere un fiume di sangue su quella spiaggia.

102
Il conte ritorna in sé, guarda indietro, vede
il corpo del suo amico Brandimarte che giace a terra;
e sopra il corpo vede Gradasso con un atteggiamento tale
che gli fa subito capire che l’ha ucciso.
Non so se in lui fu più grande il dolore o l’ira,
ma aveva talmente poco tempo per piangere, che il dolore
infine restò dentro, e fu l’ira a manifestarsi più in fretta.
Ma è oramai giunto il momento di porre fine al canto.

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