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IL VITALIZIO di Luigi Pirandello| Testo

— Cent’anni, cent’anni campa, com’è vero Dio! Già poco ci manca… Sta benone!
— Sì sì, ma tante volte, anche stando così bene… tutt’a un tratto… A quell’età, non si sa mai… Muoiono come gli uccellini.
E si voltavano a guardar costernati la porta chiusa del casalino nella piazzetta deserta coi ciottoli luccicanti sotto la luna. Chi sa se il vecchio domani la avrebbe riaperta, quella porta?

VIII

Per anni e anni, la prima a riaprirsi, all’alba, nella piazzetta fu sempre quella porta.
Era, senza dubbio, una beffa della morte, al Maltese prima, ora al notaio Zàgara. E se ne faceva un gran ridere in tutto il paese. Non c’era giorno che tre o quattro curiosi non si recassero al Ràbato per vedere il vecchio che « per castigo non moriva ».
Essendosi però formata in paese, intorno al Maràbito, una specie di leggenda che lo raffigurava ilare, vegeto, ostinato a campar per dispetto, quei curiosi provavano a prima giunta un disinganno nel vedersi invece davanti un vecchierello curvo, magro, umile e schivo, il quale si schermiva rudemente dalla loro vista e dalle loro domande, che sonavano ai suoi orecchi derisione per il povero notajo, di cui egli non solo aveva da lodarsi, ma rimpiangeva sinceramente il danno che quel suo vivere increscioso e dispettoso gli arrecava senza alcun suo piacere.
— Lasciatemi stare! Mi sono seccato! — gridava, avvilito e con esasperazione, alle vicine che andavano a scovarlo dentro il casalino, dove s’era rintanato all’apparire di qualche sconosciuto nella piazzetta di Santa Croce.
Le vicine non lo facevano per male. Quella curiosità di tutto il paese pareva loro di buon augurio al vecchio che esse tenevano in custodia, come se qualcuno lo avesse affidato alle loro cure perché veramente un miracolo si compisse; e perciò a gara lo mostravano a tutti:
— Doman l’altro, novantaquattro anni! Non muore più.
Circa vent’anni addietro, quand’egli cioè dalla campagna era venuto ad abitare in quel Casalino, esse avevano ancora i capelli biondi o neri; e ora, eccoli qua: – grigi! bianchi! mentre il vecchio era rimasto tal quale. Per tutti il tempo era passato; per lui solo, no. Il tale era morto, era morto il tal altro, lì accanto; non era dunque da dire che la morte non fosse passata per quella piazzetta; ma come se la casa del vecchio per lei non ci fosse stata.
Maràbito ascoltava, attonito, quel racconto delle vicine, tante volte ripetuto; ma ogni volta sentendo nominare i morti del vicinato, tutti meno vecchi di lui e utili ancora alle loro famiglie, si metteva a piangere silenziosamente con gli occhietti calvi, risecchi dagli anni. Le lagrime gli scendevano giù per i solchi delle rughe fino alla bocca infossata e raggrinzita; e allora levava una mano tremolante e con le dita nodose si stringeva le labbra.

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