Footer menù

UNA SFIDA di Luigi Pirandello | Testo e riassunto

Non ha altro mezzo di vendicarsi di Jo Kurtz. L’avvocato gli assicura che l’ospedale pagherà e che Jo Kurtz sarà certamente licenziato. Difatti, se gli è avvenuto di buttarsi dalla finestra, la colpa è della negligenza e della mancata sorveglianza dell’ospedale.
Il giudice gli domanda: – Ma t’ha forse preso qualcuno e costretto a buttarti dalla finestra? Il tuo atto fu volontario. – Jacob Shwarb guarda l’avvocato, e poi risponde al giudice:
– Nossignore. Io ero sicuro che me l’avrebbero impedito.
– Il sorvegliante?
– Sissignore. Era suo obbligo. Invece, non si mosse. Aspettai che si movesse. Gli diedi tutto il tempo; tant’è vero che, prima di buttarmi, mi voltai a guardarlo.
– E lui che fece?
– Lui? Niente. Come fa sempre, mi sorrise e, con la mano, mi fece: “vai pure, vai pure”.
Difatti Jo Kurtz, anche lì davanti al giudice, sorride. Il giudice se n’indigna e gli domanda se è vero ciò che dice Jacob Shwarb.
– Sì, Vostro Onore, – gli rispose Jo Kurtz, – ma perché credetti che volesse prendere un po’ d’aria.
Il giudice batte un pugno sulla tavola.
– Ah, voi credete questo?
E condanna l’Israel Zion Hospital a pagare a Jacob Shwarb venti mila dollari di danni.


Riassunto:
Jacob Shward è un degente malato gravemente di fegato dell’ospedale Israel Zion Hospital di Brooklyn. La sua malattia e il suo carattere lo rendono insofferente a qualsiasi cosa, anche verso gli infermieri, nessuno escluso. In particolare è esasperato da Jo Kurtz, un sorvegliante notturno sul cui viso aleggia sempre un sorriso così in contrasto con le sofferenze e le condizioni dei malati.

Una notte Jacob non riuscendo più a sopportare sia i suoi dolori che quel sorvegliante così indifferente e decide di metterlo alla prova: si alza dal letto, senza permesso, e si dirige verso il finestrone della stanza con l’intento di buttarsi giù. Vuole vedere se Jo Kurtz rimarrà ancora avvolto nella sua apatia con quel suo sorrisetto oppure cercherà di fermarlo. Si volta quindi a guardare il sorvegliante con aria di sfida, ma questo interpreta il suo sguardo come una richiesta di permesso e quindi gli fa cenno con il capo che si, certo che può prendere un può d’aria fresca in quel mese così caldo di agosto.

Jacob è tremendamente infastidito da quell’atteggiamento e si butta realmente dalla finestra: non muore, ma si rompe le gambe, un braccio e due costole. Miracolosamente, oltre a guarire da quelle ferite, guarisce anche dalla sua malattia al fegato che probabilmente lo avrebbe portato alla morte.

Nonostante tutto Jacob non scorda però l’indifferenza del sorvegliante e per fargliela pagare si rivolge ad un avvocato per citarlo in giudizio e fargli pagare i danni per le ferite. La sua intenzione è anche quella di farlo licenziare. Il giudice condanna l’ospedale a pagare ventimila dollari perchè Jo Kurtz conferma di non essere intervenuto, ammette di aver pensato che Jacob volesse solo rinfrescarsi un po’ e lo spiega sempre con quel suo sorriso sulle labbra.

Comments are closed.
contatore accessi web