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IL VECCHIO DIO di Luigi Pirandello | Testo e riassunto

Soddisfatta così la prima curiosità e adempiuto per quel giorno il compito d’arte che si era prefisso, traeva di tasca qualche libretto d’amena lettura, che per la dimensione poteva parere un libro di preghiere, e si metteva a leggere. Di tanto in tanto levava il capo per riassumere o ungersi davanti agli occhi la scena descritta dal poeta. E con quella lettura di libri profani non temeva d’offendere la casa del Signore. Secondo il suo modo di vedere, Dio non poteva aversi a male delle cose belle create dai poeti per innocente delizia degli uomini.
Stanco della lettura s’abbandonava, con gli occhi fissi nel vuoto e strofinando a lungo tra loro l’indice e il pollice delle due manine, alle proprie fantasie o ai ricordi degli anni perduti. Talvolta, mentre fantasticava così, tutto assorto, gli s’avvistava da una nicchietta nel pilastro di fronte qualche busto che pareva se ne stesse lì affacciato a guardare in chiesa.
— Oh! — faceva allora, tentennando il capo con un sorriso. — Te beato, amico mio. Si sta bene da morti?
E si levava di nuovo per leggere nell’inscrizione funeraria il nome di quel sepolto, poi tornava a sedere e si metteva a conversare con lui mentalmente, guardandolo.
— Siamo qua, caro il mio Hieronymus! Peccato che non sia più permesso farsi seppellire in chiesa. Mi farei scavare una bella nicchietta nel pilastro di fronte e, tu di là, io di qua, tutti e due affacciati, sentiresti che belle conversazioncine! Ce l’hai di buon uomo, la faccia, poveretto, e certi guai perciò mi conteresti. Mah! Come si fa? Ci vuol pazienza. Mi sembra però che in chiesa ci si debba star meglio, da morti. Questo buon odor d’incenso; e messe e preghiere tutti i giorni. Nel camposanto, se vogliamo dirla, ci piove.
La morte però, anche lì nel camposanto, eh… una liberazione; quando sulla terra, più che per viver bene, ci si duri per prepararsi a morir senza paura. Premii di là, il signor Aurelio, non se n’attendeva; gli bastava portarsi di qua, fino all’ultimo passo, la coscienza tranquilla, di non aver mai fatto il male per volontà. Conosceva i dubbii tenebrosi accumulati dalla scienza come tanti nuvoloni su la luminosa spiegazione che la fede ci dà della morte, sì per averne fatta lettura in qualche libro, e sì per averli quasi respirati nell’aria; e rimpiangeva che il Dio dei suoi giorni, anche per lui, credente, non potesse più esser quello che in sei dì aveva creato il mondo, e s’era nel settimo riposato.
Quella mattina, entrando in chiesa, era rimasto meravigliato dell’aspetto del sagrestano, bel vecchio enormemente barbuto e capelluto e orgoglioso di quel barbone lanoso e di quella chioma partita nel mezzo e ondulata su le spalle e nei cernecchi. Bella, la testa soltanto. Il corpo tozzo, curvo, cadente, pareva penasse a sorreggerla, con tutto quel volume di peli.
Ora, il signor Aurelio, riflettendo intorno alla vita e alla morte, considerando amaramente ai meschini profitti dell’anima in questo tanto decantato secolo dei lumi, rivolto col pensiero al vecchio Dio dell’intatta fede dei padri, a poco a poco s’addormentò. E quel vecchio Dio, nel sogno, ecco che gli venne innanzi, curvo, cadente, reggendo a fatica su le spalle la testa enormemente barbuta e chiomata del sagrestano della chiesa; gli sedette accanto e cominciò a sfogarsi con lui, come fanno i vecchietti seduti sul muretto davanti ai gerontocomii:
— Mali tempi, figlio mio! Vedi come mi son ridotto? Sto qui a guardia delle panche. Di tanto in tanto, qualche forestiere. Ma non entra mica per me, sai! Viene a visitar gli affreschi antichi e i monumenti, monterebbe anche su gli altari per veder meglio le immagini dipinte in qualche pala! Mali tempi, figlio mio. Hai sentito? hai letto i libri nuovi? Io, Padre Eterno, non ho fatto nulla: tutto s’è fatto da sé, naturalmente, a poco a poco. Non ho creato Io prima la luce, poi il cielo, poi la terra e tutto il resto, come ti avevano insegnato ne’ tuoi gracili anni. Che! che! Non c’entro più per nulla Io. Le nebulose, capisci? la materia cosmica… E tutto s’è fatto da sé.

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