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Parafrasi canto 18 (XVIII) del Purgatorio di Dante

E quelle persone che non riuscirono a sopportare
fino alla fine i rischi incontrati dal figlio di Anchise, Enea,
si condannarono da soli ad una vita senza gloria.”

Poi, quando furono infine tanto lontane da noi
quelle anime da non poter essere più viste,
nella mia testa nacque un nuovo pensiero,

a partire dal quale ne nacquero poi molti altri diversi;
e comincià così a vagare dall’uno all’altro tanto
che i miei occhi persero di forza

ed i miei pensieri si trasformarono in sogni.

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