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Parafrasi canto 18 (XVIII) del Purgatorio di Dante

E Virgilio allo a me: “Quanto di questo argomento può comprendere
la ragione, io ti posso dire; da quel punto in avanti devi però aspettare
l’arrivo di Beatrice, perché diviene un argomento di fede.

Ogni forma che dà sostanzia, che è divisa
dalla materia ma è comunque ad essa unita,
possiede in sé una proprietà, una caratteristica propria, particolare,

che non può essere percepita se non è attiva, e non dà nemmeno
mai segno della sua esistenza se non attraverso i suoi effetti, allo stesso
modo in cui sono le foglie verdi a segnalarci che una pianta è viva.

Perciò, da dove provenga la conoscenza
delle nozioni primarie, quelle innate, l’uomo non lo può sapere,
e non può nemmeno sapere da dove provenga l’amore per i beni che desideriamo,

che sono entrambi innati in voi uomini così come è un sapere innato
nelle api l’arte di produrre il miele; e questa prima vostra tendenza
non può essere ovviamente meritevole di lode e di rimprovero.

Ora, affinché a questa prima vostra inclinazione si accordi ogni altra,
la volontà razionale è stata donata agli uomini come bene innato,
e deve stare a guardia delle porta del vostro consenso.

Ed è il modo in cui agisce la vostra volontà razionale che vi può fare
meritare delle lodi, a seconda che essa
accetti e selezioni stimoli d’amore giusti o sbagliati.

I filosofi, coloro che con i loro ragionamenti riuscirono ad andare fino
in fondo all’argomento, riuscirono infine a scoprire questa innata libertà
dell’uomo; e lasciarono così in eredità all’umanità la filosofia morale.

Pertanto, ammesso che sia da una necessità naturale
che nasce ogni impulso d’amore in voi uomini,
avete poi comunque il potere di trattenerlo, di non farlo screscere.

Questa nobile facoltà umana è definita da Beatrice
come libero arbitrio, fai pertanto bene attenzione
a ricordartelo, se dovesse iniziare a parlartene.”

La luna, passata quasi la mezzanote,
con la sua luce ci faceva apparire le stelle meno fitte, meno numerose,
simile ad un grosso secchio molto luminoso;

e saliva in alto nel cielo in direzione contraria a quella
illuminata dal sole quando chi abita a Roma
lo vede scendere oltre l’orizzonte tra la Sardegna e la Corsica.

E quell’anima gentile grazie alla quale Pietole viene nominata più
(è più famosa) di qualsiasi altro centro del mantovano,
aveva già posto a terra il peso del mio carico (aveva svolto il suo compito);

perciò io, che il ragionamento limpido e chiaro
ricevuto in risposta alle mie questioni avevo già assimilato,
mi sentivo come un uomo che preso dalla sonnolenza ha perso la lucidità.

Ma questa mia sonnolenza mi fu subito cancellata
da una folla di anime che alle nostre spalle
si stava già muovendo nella nostra direzione.

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