Footer menù

Parafrasi canto 12 (XII) del Paradiso di Dante

Ad occidente, dove il dolce vento di Zefiro si leva
in primavera per svegliare le verdi foglie
con cui si riveste l’Europa,

non molto lontano dalla costa atlantica, dietro le cui onde,
dopo il suo lungo corso estivo, il sole talvolta,
nel solstizio d’estate, tramonta nascondendosi all’uomo,

si trova la fortunata città di Calaruega,
protetta dal re di Castiglia, nel cui stemma
sono rappresentate due torri e due leoni disposti a scacchiera:

in quella città nacque l’appassionato amante
della fede cristiana, il santo atleta
benevolo verso i suoi simili e spietato con i nemici della fede;

e non appena creata, la sua anima fu riempita
di virtù tanto efficace da rendere
sua madre presaga, quando ancora era nel suo grembo.

Dopo che ebbe ricevuto il battesimo, fu compiuto il
il suo matrimonio con la fede alla sacra fonte,
dove si portarono entrambi in dote la salvezza,

la sua madrina, che diede il consenso per lui al battesimo,
vide in sogno le mirabili opere
che avrebbero dovuto compiere lui ed i suoi eredi;

ed affinché il suo nome potesse esprimere la sua natura,
dal cielo discese l’ispirazione di chiamarlo con il nome
che indica la completa appartenenza a Dio.

Fu chiamato Domenico; ed io ne parlo
come dell’agricoltore che Cristo
scelse per aiutarlo a coltivare il suo orto.

Si mostrò subito un buon inviato e servitore di Cristo:
tanto che il primo il primo sentimento che si manifestò in lui
fu per il primo consiglio dato da Cristo (umiltà e povertà).

Spesse volte fu trovato giacere silenzioso e sveglio
a terra dalla sua balia,
come se dicesse: “Io sono venuto al mondo per questo.”

Beato suo padre, Felice di nome e di fatto!
Beata sua madre, veramente una Giovanna,
se davvero il nome si deve interpretare come “Grazia di Dio”!

Non per desiderio di gloria mondana, per cui oggi ci si affanna
dietro al vescov di Ostia, Enrico di Susa, e Taddeo d’Alderotto,
ma solo per amore del cibo spirituale

Domenico diventò in poco tempo un gran teologo;
tanto che iniziò subito a vegliare, girandogli intorno,
sulla vigna di Dio (la Chiesa), che fa presto a seccarsi se il vignaiolo è disonesto.

Ed alla Santa Sede, che in passato fu più benevola di oggi
verso i poveri onesti, non per causa sua ma a causa di colui
che la detiene, il pontefice, allontanatosi dal retto cammino,

Comments are closed.
contatore accessi web