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Parafrasi canto 32 (XXXII) del Paradiso di Dante

ma per meriti altrui e in certe particolari condizioni;
poiché tutti costoro sono anime sciolte dal peccato prima ancora
che fossero in grado di scegliere liberamente il bene o il male.

Te ne puoi accorgere con facilità
dai loro volti e dalle voci infantili,
se li osservi e li ascolti con attenzione.

Ora sei colto dal dubbio e per questo taci,
ma io ti aiuterò a districare
il tuo ragionamento.

Dentro questo regno non può aver luogo niente
di casuale, così come non possono sussistere
sensazioni umane, come dolore, fame o sete;

poiché tutto ciò che vedi è stabilito sin dall’eternità,
così da avere una perfetta corrispondenza tra merito e giusta ricompensa,
come un anello che aderisce perfettamente al dito che lo indossa.

Perciò queste anime che sono giunte precocemente
alla vita eterna non hanno ottenuto diverse condizioni
di beatitudine, più o meno intense, senza motivo.

Dio, che appaga questo regno della sua pace e con un amore
e una gioia così grandi che nessuno
oserebbe desiderarne di più,

quando, in un atto di amore gratuito, crea le anime,
concede loro diversi gradi di grazia secondo la sua imperscrutabile
volontà; e qui ti basti considerare il fatto in sé.

E questo è chiaramente espresso nella Sacra Scrittura,
quando i gemelli Esaù e Giacobbe, figli di Isacco
che cominciarono a litigare già nel ventre della madre.

Perciò è giusto che la luce di Dio diventi degna corona
sul capo dei beati, a seconda del grado di grazia
assegnato ad ognuno alla nascita.

Perciò essi, senza aver acquisito alcun merito durante la loro vita,
occupano gradi diversi di beatitudine solo per aver ricevuto
alla nascita una maggiore o minore capacità di vedere Dio.

Nelle prime età del mondo, da Adamo ad Abramo,
era sufficiente l’innocenza e la fede dei genitori
perché i bambini ottenessero la salvezza eterna.

Poi, dopo Abramo, per i maschi diventò necessario
essere coincisi per ottenere la possibilità di accedere
al cielo con le loro anime innocenti.

Ma dopo che si entrò nell’era cristiana,
i bambini innocenti che non avessero il battesimo
di Cristo furono relegati nel Limbo.

Ma ora voltati a guardare il volto di Maria,
poiché solo la sua luce può renderti capace
di contemplare Cristo.”

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