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Testo del canto 32 (XXXII) dell’Inferno di Dante

«O tu che mostri per sì bestial segno
odio sovra colui che tu ti mangi,
dimmi ‘l perché», diss’ io, «per tal convegno,

che se tu a ragion di lui ti piangi,
sappiendo chi voi siete e la sua pecca,
nel mondo suso ancora io te ne cangi,

se quella con ch’io parlo non si secca».

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