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Testo del canto 45 (XLV) del poema Orlando Furioso

60
perché ha promesso contra Bradamante
entrare in campo a singular battaglia;
non simulare, e farne sol sembiante,
sì che Leon di lui poco si vaglia.
Dunque starà nel detto suo costante;
e ben che or questo or quel pensier l’assaglia,
tutti li scaccia, e solo a questo cede,
il qual l’esorta a non mancar di fede.

61
Avea già fatto apparecchiar Leone,
con licenza del patre Costantino,
arme e cavalli, e un numer di persone
qual gli convenne, e entrato era in camino;
e seco avea Ruggiero, a cui le buone
arme avea fatto rendere e Frontino:
e tanto un giorno e un altro e un altro andaro
ch’in Francia ed a Parigi si trovaro.

62
Non volse entrar Leon ne la cittate,
e i padiglioni alla campagna tese;
e fe’ il medesmo dì per imbasciate,
che di sua giunta il re di Francia intese.
L’ebbe il re caro; e gli fu più fiate,
donando e visitandolo, cortese.
De la venuta sua la cagion disse
Leone, e lo pregò che l’espedisse:

63
ch’entrar facesse in campo la donzella
che marito non vuol di lei men forte;
quando venuto era per fare o ch’ella
moglier gli fosse, o che gli desse morte.
Carlo tolse l’assunto, e fece quella
comparir l’altro dì fuor de le porte,
ne lo steccato che la notte sotto
all’alte mura fu fatto di botto.

64
La notte ch’andò inanzi al terminato
giorno de la battaglia, Ruggiero ebbe
simile a quella che suole il dannato
aver, che la matina morir debbe.
Eletto avea combatter tutto armato,
perch’esser conosciuto non vorrebbe;
né lancia né destriero adoprar volse,
né, fuor che ‘l brando, arme d’offesa tolse.

65
Lancia non tolse; non perché temesse
di quella d’or, che fu de l’Argalia,
e poi d’Astolfo a cui costei successe,
che far gli arcion votar sempre solia:
perché nessun, ch’ella tal forza avesse,
o fosse fatta per negromanzia,
avea saputo, eccetto quel re solo
che far la fece e la donò al figliuolo.

66
Anzi Astolfo e la donna, che portata
l’aveano poi, credean che non l’incanto,
ma la propria possanza fosse stata,
che dato loro in giostra avesse il vanto;
e che con ogni altra asta ch’incontrata
fosse da lor, farebbono altretanto.
La cagion sola, che Ruggier non giostra,
è per non far del suo Frontino mostra:

67
che lo potria la donna facilmente
conoscer, se da lei fosse veduto;
però che cavalcato, e lungamente
in Montalban l’avea seco tenuto.
Ruggier che solo studia e solo ha mente
come da lei non sia riconosciuto,
né vuol Frontin, né vuol cos’altra avere,
che di far di sé indizio abbia potere.

68
A questa impresa un’altra spada volle;
che ben sapea che contra a Balisarda
saria ogn’osbergo, come pasta, molle;
ch’alcuna tempra quel furor non tarda:
e tutto ‘l taglio anco a quest’altra tolle
con un martello, e la fa men gagliarda.
Con quest’arme Ruggiero al primo lampo
ch’apparve all’orizzonte, entrò nel campo.

69
E per parer Leon, le sopraveste
che dianzi ebbe Leon, s’ha messe indosso;
e l’aquila de l’or con le due teste
porta dipinta ne lo scudo rosso.
E facilmente si potean far queste
finzion; ch’era ugualmente grande e grosso
l’un come l’altro. Appresentossi l’uno;
l’altro non si lasciò veder d’alcuno.

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