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Testo del canto 45 (XLV) del poema Orlando Furioso

110
Ma se gli è stato inanzi che cristiano
fosse Ruggier, non vo’ che me ne caglia;
ch’essendo ella fedele, egli pagano,
non crederò che ‘l matrimonio vaglia.
Non si debbe per questo essere invano
posto al risco Leon de la battaglia;
né il nostro imperator credo vogli anco
venir del detto suo per questo manco.

111
Quel ch’or mi dite, era da dirmi quando
era intera la cosa, né ancor fatto
a prieghi costei Carlo avea il bando
che qui Leone alla battaglia ha tratto. –
Così contra Rinaldo e contra Orlando
Amon dicea, per rompere il contratto
fra quei duo amanti; e Carlo stava a udire,
né per l’un né per l’altro volea dire.

112
Come si senton, s’austro o borea spira,
per l’alte selve murmurar le fronde;
o come soglion, s’Eolo s’adira
contra Nettunno, al lito fremer l’onde:
così un rumor che corre e che s’aggira,
e che per tutta Francia si difonde,
di questo dà da dire e da udir tanto,
ch’ogni altra cosa è muta in ogni canto.

113
Chi parla per Ruggier, chi per Leone;
ma la più parte è con Ruggiero in lega:
son dieci e più per un che n’abbia Amone.
L’imperator né qua né là si piega;
ma la causa rimette alla ragione,
ed al suo parlamento la delega.
Or vien Marfisa, poi ch’è diferito
lo sponsalizio, e pon nuovo partito;

114
e dice: – Con ciò sia ch’esser non possa
d’altri costei, fin che ‘l fratel mio vive;
se Leon la vuol pur, suo ardire e possa
adopri sì, che lui di vita prive:
e chi manda di lor l’altro alla fossa,
senza rivale al suo contento arrive. –
Tosto Carlo a Leon fa intender questo,
come anco intender gli avea fatto il resto.

115
Leon che, quando seco il cavalliero
del liocorno sia, si tien sicuro
di riportar vittoria di Ruggiero,
né gli abbia alcun assunto a parer duro;
non sappiendo che l’abbia il dolor fiero
tratto nel bosco solitario e oscuro,
ma che, per tornar tosto, uno o due miglia
sia andato a spasso, il mal partito piglia.

116
Ben se ne pente in breve; che colui
del qual più del dover si promettea,
non comparve quel dì, né gli altri dui
che lo seguir, né nuova se n’avea;
e tor questa battaglia senza lui
contra Ruggier, sicur non gli parea:
mandò, per schivar dunque danno e scorno,
per trovar il guerrier dal liocorno.

117
Per cittadi mandò, ville e castella,
d’appresso e da lontan, per ritrovarlo;
né contento di questo, montò in sella
egli in persona, e si pose a cercarlo.
Ma non n’avrebbe avuto già novella,
né l’avria avuta uom di quei di Carlo,
se non era Melissa che fe’ quanto
mi serbo a farvi udir ne l’altro canto.

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