Footer menù

Sintesi per capitoli del romanzo I Promessi Sposi

SINTESI CAPITOLO 20
Don Rodrigo chiede l’intervento dell’Innominato e costui accetta subito di fare rapire Lucia per conto di lui. In realtà però, essendo in un periodo di profondo turbamento interiore, l’uomo se ne pente subito dopo. Con l’aiuto di Egido e quindi di Gertrude, il Nibbio, uno dei bravi dell’Innominato, rapisce la giovane e la porta al castello del padrone. L’agitazione interiore del tiranno continua a crescere.

SINTESI CAPITOLO 21
Lucia viene portata al castello dell’Innominato. L’uomo, dopo che il Nibbio gli ha confessato di aver provato per la prima volta in vita sua compassione, va a trovare la ragazza e rimane anche lui fortemente scosso dal viso e dalle preghiere di lei. Nella notte Lucia, terrorizzata dalla situazione, fa voto di castità alla Madonna, rinunciando di fatto a Renzo, in cambio della libertà e della possibilità di rivedere la madre Agnese. L’Innominato passa la notte insonne tra orrori e pentimenti, arrivando quasi al suicidio, e decide infine di liberare la ragazza. La mattina seguente un suono festoso attira la sua attenzione.

SINTESI CAPITOLO 22
L’Innominato, in cerca di parole di conforto, saputo che in paese è arrivato il cardinale Federigo Borromeo, decide di andare a parlare con il religioso. Prima passa dalla stanza di Lucia e dice alla serva di far sapere alla ragazza che al suo ritorno farò tutto ciò che lei vuole. L’Innominato, tra la meraviglia ed il timore generale, raggiunge quindi la casa del curato di paese e chiede di poter essere accolto dal cardinale. Viene presentato il personaggio storico del cardinale Federigo Borromeo: un religioso che pose grande attenzione al rispetto dei principi cristiani, adottandoli come linee guida di vita.

SINTESI CAPITOLO 23
Il cardinale Federigo accoglie l’Innominato, capisce il suo stato interiore e trova il modo di consolarlo parlandogli del perdono divino e della gioia che avrebbe ottenuto in premio grazie al suo pentimento: è la conversione dell’Innominato. Il tiranno pentito si abbandona in un pianto liberatorio ed organizza anche subito con il religioso la prima opera buona: la liberazione di Lucia. Don Abbondio (chiamato da Federigo per confortare la prigioniera con un viso conosciuto), l’Innominato ed una donna si recano così subito al castello dove viene trattenuta la ragazza. Il viaggio è per don Abbondio un interminabile tormento.

SINTESI CAPITOLO 24
L’Innominato, don Abbondio e la donna incaricata dal parroco del paese, prelevano Lucia dal castello del tiranno pentito e la conducono a casa della donna stessa. Per la ragazza è stata la Madonna ad esaudire la sua preghiera. Don Abbondio fa subito ritorno alla sua parrocchia. La giovane viene raggiunta dalla madre Agnese, ma non le confessa il voto di castità. Entrambe le donne ricevono poi la visita del cardinale Federigo Borromeo, che promette loro di occuparsi del caso di Renzo.
Ritornato nuovamente nel proprio castello, l’Innominato annuncia ai suoi bravi la sua conversione e comanda loro di abbandonare ogni azione malvagia intrapresa a suo nome. L’uomo si raccoglie infine nella sua stanza, prega e finalmente riesce ad addormentarsi.

SINTESI CAPITOLO 25
Don Rodrigo, saputo della conversione dell’Innominato, della liberazione di Lucia e dell’imminente visita del cardinale Federigo nel suo paese, lascia il suo palazzo per rifugiarsi a Milano con il suo seguito di bravi.
Nel frattempo donna Prassede, una ricca aristocratica, si interessa al caso di Lucia e si propone come protettrice della giovane, con l’intenzione di rimetterla sulla buona strada (non avendo compreso bene la realtà delle cose) facendogli dimenticare Renzo.
Terminata la funzione nel paesello dei promessi sposi, il cardinale Borromeo fa chiamare don Abbondio ed inizia a rimproverarlo per non aver voluto celebrare il matrimonio.

SINTESI CAPITOLO 26
Continua la lunga predica di Federigo Borromeo nei confronti di don Abbondio. Le parole del cardinale hanno infine effetto, il curato inizia a pensare anche al bene altrui ed a provare rimorso per le proprie azioni: è la conversione di don Abbondio.
Agnese riceve dall’Innominato la promessa di aiuto ed una somma di denaro da dare in dote alla figlia. La donna si reca quindi nel palazzo di donna Prassede per informare Lucia. La giovane confessa però il proprio voto di castità e chiede alla madre di informare Renzo e donare a lui metà del denaro.
Le informazioni su Renzo sono molte e contrastanti. Il cugino Bortolo, per motivi di sicurezza (essendosi estesa la ricerca di lui anche nel teritorio di Bergamo), ha fatto assumere il giovane in un altro filatoio con il nome di Antonio Rivolta, mettendo poi in giro false informazioni per sviare le ricerche.

SINTESI CAPITOLO 27
La storia di Renzo assume, momentaneamente, una particolare importanza nella guerra per la sua successione al ducato di Mantova e del Monferrato. Le sue vicende vengono però subito dimenticate. Il ragazzo, all’oscuro degli interessi politici, pensa solo a nascondersi ed inizia una confusa corrispondenza con Agnese, venendo così a sapere del voto di castità fatto da Lucia. La ragazza dal canto suo vorrebbe solo dimenticare il promesso sposo ma viene “ostacolata” in ciò da donna Prassede, che, intenzionata anch’essa a liberare la giovane dal pensiero del ragazzo, mette in atto dei mezzi tutt’altro che efficaci per ottenere il suo obiettivo.

SINTESI CAPITOLO 28
Dopo i tumulti di San Martino sembra tornata l’abbondanza: il pane viene prodotto in grosse quantità e venduto sottocosto. La situazione è però inevitabilmente provvisoria e ben presto la situazione precipita. La città si riempie di mendicanti e viene deciso di raccoglierli tutti nel lazzaretto. La decisione è però infelice, la mortalità aumenta paurosamente, e viene quindi poco dopo annullata. Tornata la stagione della raccolta, la carestia si sta oramai avviando al termine quando si presenta un nuovo flagello: la guerra.
L’esercito francese interviene nella contesa per la successione al ducato di Mantova e del Monferrato, e richiama così anche quello imperiale, costituito dai Lanzichenecchi. La loro discesa lungo l’Adda genera ovunque terrore e distruzione.

SINTESI CAPITOLO 29
La notizia dell’arrivo dei Lanzichenecchi ha sconvolto Don Abbondio, che, sopraffatto dal panico, gira per la casa in cerca d’aiuto. Agnese convince Perpetua ed il religioso a trovare rifugio nel palazzo dell’Innominato ed i tre si mettono subito in viaggio.
Dal giorno dell’incontro con il cardinale Federigo, l’Innominato coduce una vinta da santo. Ha il rispetto, la venerazione e l’ammirazione di tutti e ciò lo preserva da ogni forma di vendetta, sia da parte della forza pubblica che da parte di nemici o gente da lui offesa. Ricevute le prime richieste di ospitalità, l’uomo dà subito indicazioni ai suoi servitori per preparare tutto quanto necessario per accogliere nel suo castello il maggior numero di persone.

No comments yet.

Lascia un commento

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

contatore visite gratis
Segui la nostra pagina Facebook : se orlandofurioso.com ti è piaciuto, condividi l'esperienza!