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Testo del canto 4 (IV) del poema Orlando Furioso

70
ma lacrimosa e addolorata quanto
donna o donzella o mai persona fosse.
Le sono dui col ferro nudo a canto,
per farle far l’erbe di sangue rosse.
Ella con preghi differendo alquanto
giva il morir, sin che pietà si mosse.
Venne Rinaldo; e come se n’accorse,
con alti gridi e gran minacce accorse.

71
Voltaro i malandrin tosto le spalle,
che ‘l soccorso lontan vider venire,
e se appiattar ne la profonda valle.
Il paladin non li curò seguire:
venne a la donna, e qual gran colpa dàlle
tanta punizion, cerca d’udire;
e per tempo avanzar, fa allo scudiero
levarla in groppa, e torna al suo sentiero.

72
E cavalcando poi meglio la guata
molto esser bella e di maniere accorte,
ancor che fosse tutta spaventata
per la paura ch’ebbe de la morte.
Poi ch’ella fu di nuovo domandata
chi l’avea tratta a sì infelice sorte,
incominciò con umil voce a dire
quel ch’io vo’ all’altro canto differire.

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