Footer menù

Riassunto canto 43 (XLIII) del poema Orlando Furioso

L’imbarcazione su cui si trova Rinaldo giunge a Ravenna ed il cavaliere prosegue il suo viaggio a cavallo. Giunto a Roma si imbarca per Trapani ed infine per  Lampedusa, scelta da re Gradasso, Agramante e Sorbino come luogo dello scontro con i tre cavalieri cristiani. Il paladino cristiano giunge all’isola quando Orlando ha già ucciso Gradasso ed Agramante.
I due pagani morti vengono portati a Biserta per essere seppelliti. Astolfo e Sansonetto vengono così a sapere della vittoria del conte, ma non riescono a gioire, essendo venuti a conoscenza anche della morte di Brandimarte. Fiordiligi aveva previsto in sogno la morte dell’amato, quando ne riceve notizia certa cade a terra svenuta per poi disperarsi e volersi uccidere. Rimpiange di non aver seguito Brandimarte in quella impresa, per non averlo potuto avvertire dell’arrivo di re Gradasso, per non avergli potuto fare da scudo con il proprio corpo e per non aver potuto abbracciarlo un’ultima volta.

Orlando raggiunge nel frattempo la Sicilia, insieme ad Oliviero, per dare degna sepoltura a Brandimarte. Il pomposo funerale si svolge la sera dopo.
Orlando si lamenta per non poter stare più al fianco dell’amico, ne esalta le qualità e conclude dicendo che i cavalieri ancora in vita non possono che invidiargli la gloriosa morte. Il conte dà infine indicazioni perché venga costruito un sepolcro monumentale.
Dopo che il conte è partito sarà Fiordiligi stessa a condurre i lavori. La donna deciderà di fare costruire una cella nella tomba dell’amato, in cui poter passare il resto della propria vita. A nulla serviranno i tentativi del paladino Orlando per convincerla ad uscire. Fiordiligi morirà non molto tempo dopo.

Orlando, Oliviero,  peggiorato in salute, e Rinaldo lasciano la Sicilia e, prima di tornare in Francia, su consiglio del comandante della nave, si fermano presso uno scoglio abitato da un eremita (lo stesso che aveva battezzato Ruggiero) capace di compiere azioni miracolose. Il religioso, che era già stato avvisato da Dio della loro venuta, prega il Salvatore, dà la sua benedizione ad Oliviero e lo fa così guarire all’istante.
Re Sobrino, visto il miracolo, subito si dichiara pronto a convertirsi al cristianesimo. Il pagano viene tenuto a battesimo dall’eremita ed anche lui guarisce subito.

Durante il sontuoso banchetto allestito per festeggiare le due guarigioni e la conversione di Sobrino, Ruggiero viene riconosciuto da tutti i cavalieri presenti e quindi festeggiato per la sua fresca conversione religiosa.
Tra tutti, è Rinaldo il cavaliere che lo festeggia ed onora con maggiore affetto.

 < Riassunto capitolo 42Riassunto capitolo 44 >
Comments are closed.
contatore accessi web