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IL NIDO di Luigi Pirandello |Testo

– Elena! – la interruppe Ercole appressandosi agitatissimo, quasi fuori di sé: – Alzati. È impossibile, hai ragione; no no, vedi come piange la bambina? No, Elena, hai ragione… è mostruoso… noi non possiamo più separarci. Sono stato un pazzo… Alzati… Senti: io lascio tutto, non penso più a nulla. Andiamocene insieme, dove che sia, lontano… tutti e tre… ora, subito… Alzati.
Investita da questo scoppio improvviso di disperazione, Elena guardò sgomentata l’Orgera, senza poter levarsi da terra.
– E quegli altri due? Abbandonarli, partire! No, andate voi piuttosto via da qui, da Roma, perché lei non mi veda più. Se rimarrete, io devo vederla per forza, e allora lei come potrà dimenticarmi?… Oh Dio! Lietta… Lietta!…
– E allora… – gridò Ercole non resistendo più. Si chinò, sciolse rapidamente la bimba dalle braccia della madre che la baciava piangendo inginocchiata, la afferrò, se la tolse in braccio, e scappò via a precipizio con la figlia.
Elena diede un urlo e rimase per terra con le braccia protese, svenuta.

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