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LA MADONNINA di Luigi Pirandello | Testo

Nel mese di maggio, dedicato alla Vergine, nella chiesetta di San Pietro, dopo la predica e la recita del rosario, dopo impartita la benedizione e cantate a coro al suono dell’organo le canzoncine in lode di Maria, si faceva il sorteggio tra i divoti d’una Madonnina di cera custodita in una campana di cristallo.
Donne e fanciulli, cantando le canzoncine in ginocchio, tenevano fissi gli occhi a quella Madonnina sull’altare, tra i ceri accesi e le rose offerte in gran profusione; e ciascuno desiderava ardentemente che quella Madonnina gli toccasse in sorte. Tuttavia, non poche donne, ammirando il fervore con cui Guiduccio pregava davanti a tutti, avrebbero voluto che la Madonnina, anziché a qualcuna di loro, sortisse a lui. E piú di tutti, naturalmente, lo desiderava il padre beneficiale Fiorìca
Le polizzine della riffa costavano un soldo l’una. Il sagrestano aveva l’incarico della vendita durante la settimana, e su ogni polizzino segnava il nome dell’acquirente. Tutte le polizzine poi, la domenica, erano raccolte arrotolate in un’urna di cristallo; il padre beneficiale Fiorìca vi affondava una mano, rimestava un po’ tra il silenzio ansioso di tutti i fedeli inginocchiati, ne estraeva una, la mostrava, la svolgeva e, attraverso le lenti insellate sulla punta del naso, ne leggeva il nome. La Madonnina era condotta in processione tra canti e suoni di tamburi alla casa del sorteggiato.
S’immaginava il padre Fiorìca l’esultanza di Guiduccio, se dall’urna fosse sortito il suo nome, e vedendolo lì davanti all’altare inginocchiato, rimestando nell’urna avrebbe voluto che per un miracolo le sue dita indovinassero la polizzina che ne conteneva il nome. E quasi quasi era scontento della generosità del fanciullo, il quale, potendo prendere dieci polizze con la mezza lira che ogni domenica gli dava la mamma, si contentava d’una sola per non avere alcun vantaggio sugli altri ragazzi, a cui anzi lui stesso con gli altri nove soldi comperava le polizzine.
E chi sa che quella Madonnina, entrando con tanta festa in casa Greli, non avesse poi il potere di conciliare con la chiesa tutta la famiglia!
Così il diavolo tentava il padre beneficiale Fiorìca. Ma fece anche di piú. Quando fu l’ultima domenica, venuto il momento solenne del sorteggio, appena lo vide salire all’altare ove accanto all’urna di cristallo stava la Madonnina di cera, zitto zitto gli si mise dietro le spalle e, sissignori, gli suggerì di leggere nella polizzino estratta il nome di Guiduccio Greli. Allo scoppio d’esultanza di tutti i divoti, Guiduccio però, diventato in prima di bragia, si fece subito dopo pallido pallido, aggrottò le ciglia sugli occhioni intorbidati, cominciò a tremar tutto convulso, nascose il volto tra le braccia e, guizzando per divincolarsi dalla ressa delle donne che volevano baciarlo per congratularsi, scappò via dalla chiesa, via, via, e rifugiandosi in casa, si buttò tra le braccia della madre e proruppe in un pianto frenetico. Poco dopo, udendo per la viuzza il rullo del tamburo e il coro dei divoti che gli portavano in casa la Madonnina, cominciò a pestare i piedi, a contorcersi tra le braccia della madre e delle sorelle e a gridare:
– Non è vero! Non è vero! Non la voglio! Mandatela via! Non è vero! Non la voglio!
Era accaduto questo: che dei dieci soldi che la mamma gli dava ogni domenica, nove Guiduccio li aveva già dati al solito ai ragazzi poveri della parrocchia perché fossero iscritti anche loro al sorteggio; nel recarsi alla sagrestia con l’ultimo soldino rimastogli per sé, era stato avvicinato da un ragazzetto tutto arruffato e scalzo, il quale, da tre settimane ammalato, non aveva potuto prender parte alla festa e al sorteggio delle Madonnine precedenti, e vedendo ora Guiduccio con quell’ultimo soldino in mano, gli aveva chiesto se non era per lui. E Guiduccio gliel’aveva dato.
Troppe volte il signor Greli in casa, scherzando, aveva ammonito il figlio:
– Bada, Duccio! Ti vedo con la chierica! Duccio, bada: quel tuo prete ti vuole accalappiare!
E difatti, perché a lui quella Madonnina, se nessuna polizza recava il suo nome, quell’ultima domenica?
La signora Greli, per far cessare l’orgasmo del figlio, ordinò che subito la Madonnina fosse rimandata indietro, alla chiesa; e d’allora in poi il padre beneficiale Fiorìca non vide piú Guiduccio Greli.

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