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L’USCITA DEL VEDOVO di Luigi Pirandello | Testo

A mano a mano che andava, sopite immagini, impressioni rimaste nella sua coscienza d’altri tempi, non cancellate, sì svanite a lui per il sovrapporsi d’altri stati di coscienza opprimenti, gli si ridestavano, sommovendo e disgregando a poco a poco, con un senso di dolce pena, la triste compagine della coscienza presente. E ascoltò dentro di sé la voce lontana lontana di lui stesso, qual era in gioventú; la voce delle memorie sepolte che risorgevano al respiro di quell’aria notturna, al suono de’ suoi passi nel silenzio della via.
Arrivato all’imboccatura di Via del Boschetto, s’arrestò, come se qualcuno a un tratto lo avesse trattenuto. Si guardò attorno; poi, perplesso, con infinita tristezza, guardò giú per quella via, e scosse mestamente il capo.
Tutti i ricordi, le immagini. le impressioni del suo vagabondare notturno d’altri tempi, del tempo in cui era scapolo, si associavano al pensiero di una donna, di quell’unica ch’egli aveva conosciuta prima delle nozze, donna non sua solamente, ma a cui egli, per abitudine, per timidezza, era pure stato sempre fedele, come poi alla moglie.
Quella donna stava lì, allora, in Via del Boschetto.
Si chiamava Annetta; lavorava d’astucci e di sopraffondi; ma le piaceva vestir bene e gli ori le piacevano e i gioielli, anche falsi… Finché aveva avuta la madre, s’era mantenuta onesta; poi la madre le era morta, e lei non aveva piú saputo veder la ragione di sacrificarsi a vivere in quel modo, senza il compenso di qualche godimento… Così era caduta. Ogni volta, come per rialzarsi innanzi a se stessa, per non sentir l’avvilimento di ciò che stava per fare, affliggeva quei pochi fidati che andavano a trovarla narrando quanto aveva fatto durante la lunga malattia della madre, tutte le cure che le aveva prodigate, i medicinali costosi che le aveva comperati, quasi per assicurare se stessa che, almeno per questo, non doveva aver rimorsi
Ebbene, Teodoro Piovanelli, abbandonato in quella sua prima uscita ai ricordi d’allora, guidato naturalmente dall’istintiva esemplare fedeltà così crudelmente misconosciuta e negata dalla moglie, ecco, s’era proprio arrestato là, all’imboccatura di Via del Boschetto
Si vietò d’assumer coscienza del pensiero sortogli d’improvviso, che non sarebbe stato un tradimento alla memoria della moglie, un venir meno al giuramento che le aveva fatto di non avvicinare mai piú altra donna, se fosse ritornato a quella, che già la moglie sapeva per sua stessa confessione. Quella non sarebbe stata un’altra; quella era già stata sua; ed egli non avrebbe smentito, con quella, la sua fedeltà. La avrebbe anzi confermata.
No: non se lo volle dire; non se lo volle fare questo ragionamento. Scese per Via del Boschetto soltanto per curiosità, ecco; per la voluttà amara di seguir la traccia del tempo lontano; senza alcun altro scopo. Del resto, non sapeva piú neppure se colei stesse ancora lì. Era molto difficile, dopo nove anni… L’aveva riveduta tre o quattro volte per via, vestita poveramente, invecchiata, imbruttita, certo caduta piú in basso; ma, naturalmente, aveva fatto finta non solo di non riconoscerla, ma di non averla mai conosciuta.

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