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Parafrasi COMPLETA canto 12 (XII) del poema Orlando Furioso

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Lo riconobbe, subito dopo averlo visto,
grazie alla scritta presente sul suo bordo;
la quale diceva chiaramente dove Orlando l’aveva conquistato,
ed anche come e quando ed a chi l’aveva sottratto.
Ferraù lo calza subito a protezione del proprio capo e del collo,
non lasciò quindi che il doloroso amore gli impedisse di prenderlo;
il doloroso amore che provava per colei che era scomparsa nel nulla,
come svanire sono soliti fare i fantasmi notturni.

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Dopo aver allacciato l’elmo di ottima fattura che si era messo in testa,
si sembra che, per essere pienamente soddisfatto,
gli resta ora solo di ritrovare Angelica,
che appariva e scompariva dalla sua vista come fosse una saetta.
Esplorò la profonda foresta alla ricerca di lei:
dopo aver perso ogni speranza
di poter ritrovare le sue traccia,
ritornò all’accampamento spagnolo, verso Parigi;

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cercando di attenuare il dolore che gli ardeva nel petto,
dolore per non avere potuto soddisfare un così grande desiderio,
con il conforto di portare in testa l’elmo
che era appartenuto ad Orlando, così come aveva giurato.
Il conte Orlando, dopo avere ricevuto notizia certa sulla sorte dell’elmo,
cercò poi per molto tempo Ferraù;
ma non riuscì a togliergli dal capo l’elmo fino al giorno
in cui lo uccise tra due ponti.

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Angelica, invisibile e solitaria,
se ne va via, ma con espressione che mostra turbamento;
si duole per le sorti dell’elmo, che per la troppa fretta
aveva dovuto abbandonare presso la fonte.
“Per aver voluto fare ciò che a me non sarebbe spettato fare
(diceva tra sé), ho tolto al conte l’elmo:
ciò, per quanto lui meriti, è proprio una bella ricompensa
per tutto ciò che a lui devo.

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Con buone intenzioni (lo sa solo Dio),
sebbene il risultato dell’azione è stato triste e diverso da quanto atteso,
mi sono impossessata dell’elmo: e l’unica mia intenzione
era di condurre quel combattimento ad una tregua;
e non che, con me come tramite, quel brutto spagnolo
potesse raggiungere il suo suo scopo.”
In questo modo Angelica si lamentava con sé stessa
per avere privato Orlando del proprio elmo.

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Malcontenta e sdegnata prese quindi la via
che le sembrava potesse essere la migliore per raggiungere l’Oriente.
A volte procedette mantenendosi invisibile, altre visibile,
a seconda di cosa era opportuno, tra la gente che incontrava.
Dopo aver visto molte cose in molti paesi,
giunse infine in un bosco, dove,
tra due compagni morti, incontrò un giovane (Medoro)
ferito con crudeltà in mezzo al petto.

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Ma racconterò di Angelica più avanti;
perché molte cose devo prima narrarvi:
e né a Ferraù né a Sacripante,
per un bel po’, potrò dedicare versi.
Distoglie la mia attenzione da loro Orlando,
perché di sé vuole che, prima degli altri, narri
le fatiche e le pene che dovette sostenere a causa del grande
desiderio di possedere Angelica, desiderio che non giunse mai ad una fine.

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Alla prima città che incontra
(essendo molta l’intenzione di poter procedere senza essere riconosciuto)
pone sulla propria testa un nuovo elmo privo di cimiero,
senza badare al fatto che fosse o meno debitamente temprato:
fosse in un modo o nell’altro, avrebbe potuto poco giovare o nuocere;
tanto confida nell’incantesimo che lo rende invulnerabile.
Così coperto in testa, procede nella ricerca:
non lo ferma né la notte né il giorno, né la pioggia e neppure il sole.

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Era giunta l’alba, ora in cui Febo conduce i cavalli
fuori dal mare, con il pelo bagnato,
e l’Aurora sparge tutt’intorno nel cielo
fiori rossi e gialli;
e le stelle terminano le proprie danze in cielo,
e si sono già coperte con un velo per scomparire alla vista:
quando, passando un giorno nei pressi di Parigi,
Orlando diede prova del proprio valore.

69
Due schiere di soldati si erano unite:
ne comandava una Manilardo, l’arabo calvo,
re di Norizia, un tempo molto valoroso e tenace,
ora più utile per ottenere un consiglio che per ottenere man forte;
comandava l’altra, sotto le proprie insegne,
il re di Tlemsen, stimato come
cavaliere perfetto dal popolo africano:
il suo nome era Alzirdo.

2 Responses to Parafrasi COMPLETA canto 12 (XII) del poema Orlando Furioso

  1. Carlo Novembre 18, 2014 at 4:47 pm #

    Incomprensibili alcune parti,

    • OrlandoFurioso Novembre 24, 2014 at 4:59 pm #

      Rivisto tutto il canto! 😉

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