Footer menù

Parafrasi canto 29 (XXIX) del poema Orlando Furioso

50
Sarebbe una pazzia, se le follie di Orlando
promettessi di raccontarvi tutte una ad una;
poiché furono tante e tante ancora, che io non saprei quando
finirei di raccontarle; andrò invece a sceglierne qualcuna
memorabile e degna di essere raccontata in versi,
e che mi sembrerà meglio adatta al racconto;
non eviterò di raccontare quella follia incredibile,
che accadde sui Pirenei sopra Tolosa.

51
Il conte aveva percorso molta della Francia,
da quando fu spinto dal suo grave furore;
ed alla fine capitò sopra quel monte, i Pirenei,
grazie al quale il Francese viene separato dallo Spagnolo di Tarragona;
tenendo sempre la propria fronte rivolta
verso occidente, là dove tramonta il sole:
e là giunse in un stretto sentiero,
che correva lungo il ciglio di una profonda valle.

52
Si incontrarono con lui al varco
due giovani boscaioli, che dinnanzi a loro
avevano un asino carico di legna;
e poiché ebbero subito evidente, guardandone l’aspetto,
che Orlando aveva la testa priva di cervello sano,
gli gridarono con voce minacciosa
di andarsene o indietro o da parte,
e che si levasse da in mezzo alla strada.

53
Orlando non risponde in altro modo a quanto è stato detto,
se non tirando con violenza un calcio,
che giunge preciso sul petto dell’asino
con una forza che ha poche eguali;
e vola in alto l’asino, così in alto da sembrare un uccellino
che voli in cielo a chi lo osserva.
L’animale va a ricadere sulla cima di un colle,
che innalza la propria vetta un miglio al di sopra della valle.

54
Quindi si lancia con violenza contro i due giovani,
uno dei quali, più che avere saggezza, ebbe fortuna,
in quanto da quel luogo scosceso, che per due volte trenta
braccia scendeva ripidamente, si gettò per paura.
A metà del percorso trovò una molle e cedevole
boscaglia fatta di rovi e di verdura,
che si limitò a graffiargli un poco il viso:
per quanto riguarda il resto lo fece allontanare libero ed indenne.

55
L’altro boscaiolo si attacca invece ad una sporgenza che usciva
fuori dalla roccia, con l’obiettivo di salirci sopra;
in quanto spera, dovesse riuscire a raggiungere la cima,
di trovare una via che lo metta al sicuro dal pazzo.
Ma quello, Orlando (che non vuole che il boscaiolo rimanga in vita),
lo afferra per i piedi, mentra sta accingendosi a salire:
e quanto più può allargare le proprie braccia,
le spalanca, tanto da lacerare in due pezzi il boscaiolo;

56
allo stesso modo in cui vediamo talora
qualcuno fare con un airone, o fare con un pollo,
quando vuole che con le calde interiora
rimanga saziato un falcone o un astore.
Quanto fu fortunato a non morire
quell’altro che corse il rischio di spezzarsi il collo!
Che ad altri raccontò poi questo suo miracolo,
così che ne venne a conoscenza anche Turpino e per noi lo scrisse.

57
Queste cose, ed altre tanto incredibili,
fece attraversando la montagna.
Dopo molto girovagare, alla fine discese,
verso mezzogiorno, nella terra di Spagna;
ed intraprende il cammino lungo il mare
che bagna la spiaggia intorno a Tarragona:
e come vuole la follia che lo governa,
pensa di costruirsi un rifugio in quella sabbia,

58
nel quale potersi riparare un poco dal sole;
quindi si caccia sotto quella sabbia, mista a terra, fine ed arida.
Stando così, soppraggiunse per caso lì dove lui si trovava,
la bella Angelica insieme a suo marito Medoro,
che erano (così come vi ho in precedenza raccontato)
scesi dai monti Pirenei fino al litorare della Spagna.
Ella si avvicinò a lui a meno di un braccio di distanza,
non essendosi ancora accorta di lui.

59
Che quella persona fosse Orlando, non le passa nemmeno per la testa:
è troppo diverso da colui che era solito essere.
Da quando la follia si impadronì di lui,
è sempre andato in giro nudo, sia all’ombra che al sole:
se fosse nato nell’assolata Assuan,
o là dove i Garamanti venerano il dio Ammone,
o presso ai monti, della luna, dai quali il grande Nilo sgorga,
la sua carne non sarebbe stata più bruciacchiata di quanto lo era adesso.

Comments are closed.

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

contatore accessi web