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Parafrasi COMPLETA del canto 46 (XLVI) del poema Orlando Furioso

90
Poi appare nelle vesti di cardinale, ancora giovane,
seduto in concistoro in Vaticano, e con chiarezza
di linguaggio esprimere il suo alto pensiero,
e lasciare così stupiti tutti i presenti.
– Come potrà allora essere nell’età matura?
(sembravano dirsi l’un l’altro con meraviglia).
Oh se mai sarà che un giorno diventi Papa,
che periodo fortunato! Che secolo santo! –

91
In un altro punto erano rappresentati i nobili
svaghi ed i giochi di quel giovane illustre.
Ora affronta gli orsi sui massicci alpini,
ora i cinghiali in una valle paludosa: ora sembra
più veloce del vento mentre, a cavallo, è
all’inseguimento di un capriolo o di una cerva adulta,
che, raggiunta, sembra cadere a terra divisa in due
parti uguale dopo un solo colpo di spada.

92
Altrove, lo si vede in mezzo ad una
onorata folla di filosofi e di poeti.
Uno gli dipinge il corso dei pianeti, un’altro la
terra, un’altro di descrive nei particolari il cielo:
questo una triste elegia, quello versi allegri,
quell’altro canta versi eroici, o qualche ode graziosa.
Ascolta musicisti, ed altri suoni altrove; e non muove
un solo passo senza metterci tutta la sua immensa grazia.

93
In questa prima parte del padiglione era
rappresentata l’infanzia di questo sublime garzone.
Cassandra l’aveva tutta ricamata riprendendo
gesti di prudenza, di giustizia, di forza,
di modestia, e della quinta virtù che è amica stretta
di tutte queste prime, mi riferisco a quella,
la generosità, che spinge a donare e spendere;
e lui tutto risplende di tutte queste sue virtù.

94
Nella seconda parte il giovane è raffigurato insieme
allo sfortunato duca dei lombardi, Ludovico il Moro,
che in una scena siede con lui in pace per discutere,
in un’altra è tutto armato e spiega la sua insegna
con il biscione; e sempre mostra la stessa fedeltà,
tanto nei momenti felici quanto in quelli bui:
lo segue nella fuga, lo conforta
nel dolore, gli fa da scorta nel pericolo.

95
In un’altra parte è raffigurato tutto preso da
ragionamenti per salvare il duca Alfonso e Ferrara,
cerca di trovare un sottile espediente,
ed infine ci riesce, per rendere evidente
all’onestissimo fratello il tradimento compiuto
dalla famiglia a lui più cara, degli Este: e per
questo meritò di ereditare quel titolo, “Padre della
patria”, che Roma diede a Cicerone dopo essere stata liberata.

96
In altri parti è raffigurato in armature luccicanti,
mentre corre in fretta in aiuto della Chiesa;
ed con poca gente raccolta alla rinfusa
si oppone ad eserciti bene organizzati ed armati;
e il solo fatto che lui sia presente tra loro viene
tanto in aiuto agli ecclesiastici, che il fuoco
viene spento prima ancora che possa iniziare ad ardere:
tanto che si può ben dire che venne, vide e vinse.

97
Altrove ancora è rappresentato sulla sponda del fiume
Po mentre combatte contro la flotta più forte
che mai, contro Turchi o contro greci o bizantini,
fu mandata da parte dei veneziani: la sbaraglia
e la sconfigge, e la dona come prigioniera
al fratello insieme a tutto il resto del bottino;
non lo puoi vedere trattenere nulla per sé, se non
l’onore, e solo perché non può donarlo ad altri.

98
Le donne ed i cavalieri osservano con attenzione,
senza riuscire a capirle, tutte queste figure;
perché non c’è nessuno lì con loro che li informi
che quelli che vedono sono fatti che accadranno in
futuro. Provano semplicemente piacere a guardare
i visi belli e ben fatti, ed a leggere le scritte.
Solo Bradamante, istruita da Melissa, gioisce
tra sé e sé; perché conosce tutta la storia.

99
Ruggiero, pur non essendo tanto informato quanto
lo era stata Bradamante, ricorda però che
il mago Atlante era solito, tra i suoi vari nipoti,
lodare spesso questo cardinale Ippolito.
Chi potrebbe mai riuscire in versi a raccontare
tutte le cortesie che re Carlo fece ad ogni persona?
Si fa continuamente feste con vari giochi,
e la mensa è piena di vivande ad ogni ora.

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