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PICCOLO MONDO ANTICO di Antonio fogazzaro | Riassunto

Camuffato da barcaiolo sull’imbarcazione che porta la nonna oltre il confine, Franco riesce a sfuggire all’arresto e a fare ritorno a Torino, dove inizia a lavora per il governo di Camillo Benso conte di Cavour coltivando il proprio patriottismo. Quando si avvicina lo scontro per liberare la Lombardia ed il Veneto dall’occupazione austriaca, decide così di arruolarsi nell’esercito piemontese per fare la sua parte, offrendo la sua vita per il futuro dell’Italia.
Prima di partire vuole però rivedere una ultima volta Luisa e chiede un appuntamento per una sera sull’isola Bella nel lago Maggiore. La donna non vuole assolutamente lasciare il suo paesello perché significa allontanarsi da Maria, dal cimitero dove è sepolto il corpo della bambina defunta (non confida nella vita dopo la morte e può sentirsi vicina alla figlia solo rimanendo accanto al suo corpo sepolto). È lo zio Piero a convincerla, perché decide di andare lui, ormai vecchio, all’appuntamento e lei non se la sente di farlo partire da solo.
L’appuntamento è commovente. Tanto Luisa è fredda e distaccata, tanto Franco è invece premuroso e tenero con lei, mostrandosi molto più forte: è lui ora ad essere attivo mentre la moglie è abbandonata inerte al flusso della vita. La donna inizia però finalmente a cedere. Il vecchio amore riaffiora ed il giorno dopo, quando lui è partito, sente che ha ora un motivo per riprendere a vivere: è nuovamente incinta.
Quello stesso giorno, quasi avesse ormai compiuto la sua missione terrena e fosse per lui il momento di arruolarsi in un ben più nobile esercito, l’ingegnere Piero Ribera muore. Una vita del piccolo mondo antico si spegne. Il germe di una nuova vita è stato piantato.

Egli era venuto, sì, ad arruolarsi, Iddio lo voleva in una milizia superiore, ed ecco era suonato l’appello, egli aveva risposto.
I tamburi di Pallanza rullavano, rullavano la fine di un mondo, l’avvento di un altro. Nel grembo di Luisa spuntava un germe vitale preparato alle future battaglie dell’era nascente, ad altre gioie, ad altri dolori da quelli onde l’uomo del mondo antico usciva in pace, benedetto all’ultimo momento, senza saperlo, da quell’ignoto prete dell’Isola Bella, che mai, forse, non aveva detto le sante parole a un più degno.

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