Footer menù

Parafrasi canto 18 (XVIII) del Purgatorio di Dante

E così come i fiumi Ismeno e Asopo avevano già visto in passato
lungo le loro sponde una folla (di Tebani) occupata in riti sfrenati,
con l’obiettivo di fare ottenere ai Tebani i favori del dio Bacco,

allo stesso modo lungo quella cornice procedono con lunghe falcate,
per quel poco che riuscii a vedere di quella folla,
anime stimolate dalla buona volontà e dall’amore misurato.

In poco tempo ci fu vicina, perché si muoveva di corsa
tutta quella gran folla di anime;
e due di loro, davanti alle altre, gridavano piangendo:

“Maria corse in fretta verso la montagna;
e Giulio Cesare, per soggiogare la città di Lerida,
attaccò la città di Marsiglia e poi corse subito in Spagna.”

“Presto, presto, facciamo in modo di non perdere tempo
a casua di uno scarso amore”, gridavano le altre anime dietro di loro,
“facciamo in modo che il desiderio di agire bene rinnovi in noi la Grazia.”

“O anime che con l’energica volontà di fare che avete adesso
compensate la trascuratezza e la inattività che forse un tempo
avete dimostrato, per scarso amore, nel compiere azioni giuste,

costui, che è ancora in vita, e state certi che non vi dico una bugia,
vuole salire, non appena il sole torna a risplendere; diteci pertanto
da quale pate è più vicino il passaggio alla cornice successiva.”

Questa furono le parole pronunciate dalla mia guida Virgilio;
ed una di quelle anime disse allora in risposta: “Vieni
dietro a noi e troverai il passaggio che cerchi.

Noi abbiamo una tale voglia di muoverci,
da non riuscire a stare fermi; perdonaci pertanto
se può sembrare scortese il nostro giusto comportamento.

In vita io sono stato l’abate del monastero di San zeno a Verona
al tempo in cui era imperatore Federico Barbarossa,
che viene ancora ricordato con dolore da Milano.

E c’è qualcuno (Alberto della Scala) con un piede già nella fossa,
che sta quasi per morire, che piangerà per l’offesa commessa contro
quel monastero, e rimpiangerà di averlo avuto tra i suoi domini;

perché suo figlio, menomato nel corpo
ma ancora di più nella mente e che non è neanche nato da sua moglie,
ha messo al posto del priore legittimo (il suo vero figlio).”

Non so dire se pronunciò qualcosa d’altro o se invece tacque,
tanto si era già allontanta da me dopo le ultime parole;
ma solo queste parole riuscii ad udire e mi fece piacere ricordarle.

E Virgilio, che mi veniva in aiuto ogni volta che ne avevo bisogno,
mi disse: “Guarda da questa parte, puoi vedere due anime
che vengono verso di noi criticando aspramente la pigrizia nell’amare.”

Da dietro a tutte le altre anime dicevano:
“La gente (gli ebrei) davanti alla quale si aprirono le acque del mare,
morì prima che Giordano vedesse i suoi eredi.

Comments are closed.
contatore accessi web