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Parafrasi canto 17 (XVII) del Paradiso di Dante

conserverai nella tua mente ciò che ti dico
di lui, ma non lo dirai agli altri”; e disse poi cose che
appariranno incredibili anche a chi le vivrà in prima persona.

Aggiunse poi: “Figliolo, questa è la spiegazione
di quello che ti è stato detto da altri; queste sono le insidie
che ti aspettano in agguato nel giro di pochi anni.

Non voglio però che tu nutra rancore nei confronti dei tuoi
concittadini, dal momento che la tua vita durerà abbastanza
per vedere la punizione che li attende per le loro malvagità.”

Dopo che quell’anima santa, ormai in silenzio, si mostrò libera
dal compito di dare una spiegazione
a quei miei dubbi che le avevo esposto,

cominciai io a parlare come chi, nel dubbio, desidera
un consiglio da una persona che abbia una corretta visione del
vero, tanta voglia del bene ed una buona disposizione d’animo:

“Comprendo bene, padre mio, come preme
il tempo contro di me, per infliggermi un colpo tale
che risulta tanto forte quanto più ci si arrende alla sua forza;

è pertanto opportuno che io mi armi di prudenza, così che,
quando sarò privato della mia patria, il luogo che più mi è caro,
non rischi anche di perdere tutto il resto a causa dei miei versi.

Giù nell’Inferno, luogo di eterno dolore,
poi sul monte del Purgatorio, dalla cui vetta
mi innalzarono gli occhi della mia bella Beatrice,

e quindi nel Paradiso, di cielo in cielo,
io sono venuto a conoscenza di cose che se le dovessi ridire,
a molti risulterebbero assai sgradite;

se però avrò troppo timore nel dire la verità,
ho paura di poter perdere, a buona ragione, fama tra i posteri,
coloro che chiameranno antico il periodo in cui viviamo ora.”

La luce dentro cui splendeva Cacciaguida, la gemma preziosa
che ritrovai in quel cielo, si fece prima più brillante,
come un raggio di sole riflesso in una lamina d’oro;

poi mi rispose: “Chi ha la coscienza sporca, per proprie
vergognose colpe o per quelle dei suoi parenti o amici,
è giusto che ascolti la dura verità delle tue parole.

Ma nonostante ciò, accantonata ogni menzogna,
devi rivelare tutto ciò che hai visto ed appreso nel tuo viaggio;
e lasci che se ne preoccupi chi a ragione di dispiacersi.

Poiché se le tue parole potranno risultare fastidiose
ad un primo assaggio, forniranno un nutrimento vitale
in seguito, quando il boccone sarà stato digerito.

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