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Parafrasi canto 23 (XXIII) del Paradiso di Dante

E non appena mi si impresse in entrambi gli occhi
l’intensità e la quantità della vivida stella
che lassù supera i beati in splendore, come quaggiù in virtù,

attraverso il cielo scese una fiaccola,
che aveva forma circolare come di una corona,
e la circondò girando intorno a lei.

Qualunque melodia più dolce che suoni
quaggiù sulla Terra e che attragga a sé l’anima ,
sembrerebbe una nube squarciata da un tuono,

comparata al suono di quel canto dell’angelo
che di sé faceva corona alla gemma più preziosa (la Vergine)
di cui l’Empireo si adorna rischiarandosi di luce.

“Io sono angelo ardente di carità, che circondo roteando
la creatura eletta della quale il ventre
fu dimora di Cristo, nostro desiderio;

e continuerò a girare, donna del cielo fino a che
tu tornerai, seguendo tuo figlio, all’Empireo
e renderai più fulgida la sfera suprema poiché ci entri”.

Così terminava il canto emesso da quella
luce circolare e rotante, e tutte le altre anime
facevano risuonare il nome di Maria.

Il nono di tutti i cieli che come un mantello
avvolge il mondo e che arde e più si ravviva
nello spirito di Dio e nelle sue leggi,

aveva la sua superficie concava tanto distante
sopra di noi, che la sua sembianza,
dal punto in cui ero, ancora non mi era visibile:

perciò i miei occhi non ebbero la potenza
di seguire la fiamma coronata di Maria
che si elevò verso suo figlio (all’Empireo).

E come un bambino che verso la mamma
tende le braccia, dopo aver preso il latte,
per l’affetto che impulsivamente si manifesta;

così ciascuna di quelle luci si protese verso l’alto
con la sua fiamma, cosicché tutto l’amore che
queste provavano per Maria mi fu chiaro.

Quindi rimasero lì al mio cospetto,
cantando così dolcemente “Regina Celi”,
che mai riuscì a dimenticare il diletto che mi provocarono.

Oh quanto è grande la beatitudine che
risplende in quelle anime santissime che furono
sulla terra abili seminatrici di bene!

In paradiso si vive e si gode dei meriti
che si hanno accumulati durante l’esilio terreno
e disprezzando le ricchezze fallaci.

In paradiso trionfa con il figlio di Dio
e con Maria, per la propria vittoria sul peccato,
con l’Antico e col Nuovo Testamento,

colui che tiene le chiavi di quel regno glorioso (Pietro).

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