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Parafrasi canto 14 (XIV) del Paradiso di Dante

per cui si accrescerà in noi ciò che il Sommo Bene (Dio)
ci dona, ovvero la grazia illuminante,
luce che è condizione necessaria per vederlo (Dio);

perciò conviene un accrescimento della nostra visione (di Dio),
e a questo (conviene) accrescere l’ardore che si nutre di quella,
e (conviene) accrescere il raggio di luce che da esso (Dio) proviene e deriva.

Ma così come il carbone acceso che alimenta la fiamma,
e la supera per intensità luminosa attraverso il vivo candore,
così che il suo aspetto si difende (nel senso di non si lascia offuscare);

così come il corpo, che è tuttora ricoperto tutto intorno da terra,
supererà per quanto riguarda la visibilità
questo fulgore che già accerchia l’anima;

né tanta luce potrà affaticare la vista;
poiché gli organi del corpo risorto saranno rafforzati
verso tutto ciò che potrà essere ragione di beatitudine”.

Tanto mi sembrarono pronti e tempestivi
gli spiriti delle due corone a dire “Amen!”,
che mostrarono chiaramente il loro desiderio (di ricongiungersi con) dei corpi mortali;

forse non soltanto per se stessi, ma per le loro madri,
per i padri e per tutti gli altri che in vita gli furono cari
prima che fossero lumi ardenti in eterno.

Ed ecco che intorno (alle due corone di santi)
in aggiunta alla luce che già c’era (delle due corone), comparve una luce diffusa
simile alla luce che rischiara l’orizzonte.

E così come al calare della sera
iniziano ad apparire le prime stelle nel cielo,
che la vista non distingue se siano reali o meno,

mi sembrò lì di iniziare a vedere
le nuove anime, e (mi sembrò) facessero un cerchio
all’esterno delle altre due corone di beati.

Oh verace sfavillare dello Spirito Santo!
Come apparve improvvisamente e luminoso
ai miei occhi che, sopraffatti dalla bellezza, non resistettero!

Ma Beatrice mi si mostrò
così bella e ridente di gioia che si deve lasciare
tra quelle cose che la memoria non è in grado di conservare (per la troppa bellezza).

Da qui i miei occhi ripresero la forza
per guardare verso l’alto; e mi vidi trasportato
in un grado più elevato di beatitudine, solo con la mia donna amata, Beatrice.

Mi resi conto chiaramente che ero salito ad un altro cielo,
a causa dell’infuocato splendore della stella,
che mi sembrava più rossa del solito.

Con tutto il cuore e con quel linguaggio
che è comune in tutti gli uomini feci a Dio totale offerta di me stesso (olocausto),
come si conveniva alla nuova grazia (di essere salito di un cielo).

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