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Parafrasi canto 4 (IV) dell’Inferno di Dante

e vidi anche l’acuto investigatore delle qualità delle piante,
mi riferisco a Dioscoride; vidi poi Orfeo,
Tullio Cicerone, Lino e Seneca il moralista;

il geometra Euclide e l’astronomo Tolomeo,
i medici Ippocrate, Avicenna e Galeno,
ed anche Averroé, che fece il celebre commento di Aristotele.

Non posso raccontare pienamente di tutti gli spiriti che vidi,
poiché il lungo tema intrapreso mi spinge a proseguire oltre,
così che molte volte il racconto è poco in confronto alla realtà.

La compagnia da sei perde due personaggi: la mia saggia
guida mi conduce per un’altra strada, fuori da quella quieta
regione, là dove l’aria trema per i continui sospiri.

E arrivo in quella parte parte dell’inferno dove non c’è nulla di luminoso.

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