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Riassunto canto 45 (XLV) del poema Orlando Furioso

Un cavaliere rumeno riconosce nelle insegne di Ruggiero (un unicorno e non la solita aquila) quelle del cavaliere misterioso che aveva messo in fuga l’esercito imperiale il giorno prima, ed avvisa quindi subito della sua presenza Ungiardo, fedelissimo di Costantino. Il cavaliere viene così fatto prigioniero durante la notte.
L’imperatore Costantino viene a sapere della cattura ed esulta per la vittoria contro i bulgari, sapendo che senza l’aiuto del cavaliere nulla potranno ora contro il suo esercito. Anche il figlio Leone si rallegra per l’avvenimento, non tanto perché Belgrado può ora essere riconquistata facilmente, quanto perché spera di farsi amico il valoroso guerriero.
La crudele Teodora invece, sorella dell’imperatore, esulta per l’avvenimento in quanto vede la possibilità di vendicare la morte del figlio, ucciso dal guerriero subito all’inizio della battaglia del giorno prima. Dopo numerose preghiere, la donna ottiene da Costantino il possesso del prigioniero. Ruggiero viene così incatenato in una torre in attesa che la sua crudele carceriera decida come farlo morire.

Nel frattempo in Francia re Carlo, tramite un bando pubblico, annuncia a tutti la decisione, come richiesto da Bradamante, di non lasciare maritare la donna a nessun cavaliere che non sia in grado di mostrarsi superiore a lei in duello. Amone e Beatrice non possono non rispettare la volontà del loro re e fanno così nuovamente ritorno a Parigi.
Bradamante scopre che il suo amato ha abbandonato la corte di Carlo Magno e teme quindi che si sia allontanato con l’intenzione di dimenticarla, magari trovando un’altra donna da amare. Il più delle volte la donna però si rimprovera per non aver avuto fiducia in Ruggiero e si pente di essere stata gelosia, ed anche di aver sospettato di lui. Bradamante invoca il ritorno dell’amato cavaliere, sapendo che basterà la sua sola vista per spegnere in lei ogni timore e dare nuova forza alla sua speranza.

Leone viene a sapere che il cavaliere misterioso è tenuto prigioniero dalla crudele zia Teodora e, mosso dal profondo amore che nutre per il suo sovrumano valore, decide quindi di fare tutto il possibile per salvargli la vita.
Il giovane, insieme ad un suo fedele compagno, si fa condurre in segreto dal custode della torre nella prigione del cavaliere, ed appena dentro uccide l’uomo. Viene quindi aperta la cella in cui è tenuto il prigioniero ed il figlio dell’imperatore vi entra.
Leone abbraccia Ruggiero, gli dice che l’ammirazione che nutre per la sua grande virtù l’ha spinto a mettere a rischio la propria vita per poter salvare la sua, e quindi lo libera. Il cavaliere da parte sua ringrazia Leone e si dice disposto a restituirgli il favore in qualunque condizione.
Ruggiero viene messo in salvo nella dimora del figlio dell’imperatore. Il giorno dopo, visto il fatto, vengono fatte molte ipotesi riguardo alla sparizione del prigioniero, nessuno osa però neanche ipotizzare che sia stata organizzata da Leone.

Giunge intanto anche in Bulgaria la notizia del bando emesso da re Carlo. Leone, conoscendo i propri limiti, capisce di non poter ottenere la donna, decide così di chiedere al cavaliere misterioso di partecipare al torneo al suo posto, sotto mentite spoglie. Il cavaliere non può che accettare l’incarico, tanto si sente in debito con il giovane.
Ruggiero è disperato, sa che andrà incontro alla sua morte: per l’angoscia di vedere la sua amata tra le braccia di un altro uomo o altrimenti per propria mano. Non può però rifiutare l’incarico e nemmeno pensare di non condurlo a termine con una vittoria.
Leone restituisce il destriero e le armi a Ruggiero e si incammina quindi verso Parigi insieme al cavaliere e ad un piccolo seguito.
Il giovane fa allestire il proprio accampamento al di fuori della città e subito annuncia al re la sua intenzione di combattere per ottenere in moglie Bradamante. Il duello viene fissato per il giorno seguente.

Ruggiero, per non essere riconosciuto, si presenta al combattimento completamente nascosto dall’armatura, senza il proprio cavallo Frontino e con una spada al fianco che non è la sua Balisarda. Il cavaliere toglie perfino tutto il filo alla spada così da renderla completamente inoffensiva. Ruggiero si mette infine indosso la sopraveste di Leone e decora anche il proprio scudo con le sue insegne, così da essere scambiato per il figlio dell’imperatore.
Dall’altro lato Bradamante si presente con tutt’altri intenti, affila la propria spada e vuole solo poterla affondare nella carne del suo avversario.

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