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VEXILLA REGIS di Luigi Pirandello | Testo e riassunto

– Babbo, tu non ti senti bene, – gli disse Lauretta vedendolo così stravolto e quasi in preda a brividi di febbre. – Torniamo a casa con la stessa vettura.
– No, – rispose, – entriamo! Mi sono troppo strapazzato jeri e oggi. Non è nulla! Dammi il braccio.
A ogni passo, su per l’ampia cordonata, sentiva appesantirsi vieppiù le membra e l’ànsito farsi più frequente e più corto – Aspetta! – diceva alla figlia. Si provava a trarre un largo respiro, guardando intorno rapidamente, e soggiungeva:
– Andiamo, non è nulla, un po’ d’asma.
Introdottisi attraverso la pesante portiera di cuojo nella enorme basilica, egli lanciò uno sguardo fino in fondo; ma Subito la vista gli s’intorbidò quasi perduta nella vastità dell’interno, e chiamò sottovoce: – Lauretta –, stringendo a sè il braccio di lei, quasi senza volerlo o come per prevenirla di qualche cosa. – Lauretta! – ripeté forte, con schianto, quasi trabalzando, nel vedere la figlia lasciare il suo braccio e correre verso la pila a sinistra sorretta dai colossali angeletti. Nello smarrimento, gli parve in un baleno ch’ella accorresse alla madre nascosta lì dietro. Lauretta si voltò interdetta, e tornando a lui sorridente:
– Che sciocca! Dimenticavo che oggi non c’è acqua benedetta. Tu lo sapevi?
– Non mi lasciare, ti prego, – le disse egli non rimesso ancora dall’interno rimescolamento.
– Bella figura, se qualcuno m’ha veduta! – aggiunse Lauretta, guardando intorno.
– Bada a me… bada a me… Dove andiamo? Senti? che cosa cantano?
Dall’ala destra della crociera in fondo venivano le parole confuse del canto.
– Sì, gl’improperia, – disse Lauretta. – Vedi? è tardi. Andiamo qua a sinistra, al Sepolcro.
– Non tra la folla, – pregò lui, vedendo in quest’altra ala della crociera un fitto assembramento di gente curva inginocchiata presso la luminaria densa dell’altare di fianco.
– No, vieni, vieni qua, al di fuori… – rispose lei. – Qua –, e s’inginocchiò presso il padre.
Il Furri a capo chino si provò a volgere gli occhi in giro, ma li riabbassò subito su la figlia inginocchiata, come se volesse nasconderla con lo sguardo. E non osando dirlo a lei, diceva piano piano a se stesso: – Ancora? ancora? – non resistendo più a vederla pregare. Era certo che colei la guardava da un punto forse vicinissimo della chiesa, e gli correvano brividi per la schiena, e tremava tutto, quasi in attesa che da un momento all’altro colei, non sapendo più trattenersi, irrompesse tra la folla silenziosa, piombasse sulla figlia. Ebbe un sussulto e guardò ferocemente una signora, venuta a inginocchiarsi presso Lauretta. Si voltò: uno scalpiccio confuso veniva dall’altro lato della crociera.
– Lauretta… Lauretta… – chiamò.
Ella alzò gli occhi al padre, ancora inginocchiata, e subito sorse in piedi, sgomenta: – Babbo, che hai? –.
– Non resisto più… – balbettò il Furri, ansimando.

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