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PENSACI GIACOMINO di Luigi Pirandello | Testo e riassunto

Solleva il capo, e, guardando tra le lagrime Giacomino:
– Piango, – dice, – perché mio è il rimorso; io t’ho protetto, io t’ho accolto in casa, io le ho parlato sempre tanto bene di te, io… io le ho tolto ogni scrupolo d’amarti… e ora che ella ti amava sicura… madre di questo piccino… tu…
S’interrompe e, fiero, risoluto, convulso:
– Bada, Giacomino! – dice. – Io son capace di presentarmi con questo piccino per mano in casa della tua fidanzata!
Giacomino, che suda freddo, pur su la brace ardente, nel sentirlo parlare e piangere così, a questa minaccia giunge le mani, gli si fa innanzi e scongiura:
– Professore, professore, ma lei vuol dunque proprio coprirsi di ridicolo?
– Di ridicolo? – grida il professore. – E che vuoi che me n’importi, quando vedo la rovina d’una povera donna, la rovina tua, la rovina d’una creatura innocente? Vieni, vieni, andiamo, su via, Ninì, andiamo!
Giacomino gli si para davanti:
– Professore, lei non lo farà!
– Io lo farò! – gli grida con viso fermo il professor Toti. – E per impedirti il matrimonio son anche capace di farti cacciare dalla Banca! Ti do tre giorni di tempo.
E, voltandosi su la soglia, col piccino per mano:
– Pensaci, Giacomino! Pensaci!


Riassunto:
Agostino Toti è un anziano professore di settant’anni con un animo molto generoso che, dopo aver già raggiunto una situazione economica stabile grazie alla sua carriera, ha anche ereditato la pensione di un suo fratello morto scapolo.

Spinto dalla sua grande generosità l’uomo ha voluto aiutare una giovane venticinquenne, Maddalena, figlia del bidello della scuola, a innalzarsi ad una vita più agiata e per far questo l’ha presa in moglie. Il professore è consapevole tuttavia di non poter pretendere l’amore della moglie, che lui stesso ama come fosse sua figlia, e non è quindi nemmeno contrario alla relazione di lei con Giacomino Delisi, un giovane orfano, timido e onesto, che vive con la sorella nubile Agata. Dalla loro relazione è nato anche un bambino, Ninì, che il professore adora e accudisce.

Anche il ragazzo è stato aiutato dal Agostino Toti: grazie al professore ha infatti trovato un ottimo lavoro in banca.

La strana famiglia viene derisa dai compaesani che non riescono a capire i nobili sentimenti del professore, che viene così fatto oggetto di scherno circa la paternità di quel bimbo. Nonostante questo però la famiglia è serena, fino a quando accade che, visti passare tre giorni in cui Maddalena non ha fatto altro che piangere, il signor Toti decide di far visita a Giacomino insieme a Ninì.

La sorella Agata inizialmente non vuol farlo parlare con il ragazzo, ma poi cede alla gentilezza del professore e chiama il fratello. Quest’ultimo è molto in imbarazzo e a disagio. Spiega che nonostante tutto il bene ricevuto, si è alla fine fidanzato con un altra ragazza e quindi non potrà prendersi cura di Maddalena dopo la morte del professore. Il signor Toti si arrabbia molto e cerca di far cambiare idea al ragazzo; non riuscendoci alla fine lo minaccia: pur di non farlo sposare con l’altra è disposto a farlo licenziare dalla banca. Da qui il monito: “Pensaci, Giacomino! pensaci!”

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