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Parafrasi COMPLETA canto 2 (II) del poema Orlando Furioso

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Dopo essersi così pronunciato, verso la cima maggiore
del monte solitario spinse a tutta velocità il proprio destriero,
cercando continuamente con lo sguardo di scorgere una via,
attraverso la quale poter farle perdere le proprie tracce.
Ed ecco che nella roccia trova una caverna
profonda più di trenta braccia.
Scavata con picconi e scalpelli, la roccia
scende a strapiombo, ed ha nella sua parte basse un ingresso.

71
Nella parte bassa della roccia si trovava un uscio ampio e capiente,
largo ingresso di una stanza di maggiori dimensioni;
fuori dalla caverna usciva una luce intensa, come se una fiaccola
ardesse nel cuore della caverna montana.
Mentre in quel luogo il traditore taceva preso dall’ansia di averla depistata,
la donna, che da lontano lo inseguiva
(temendo di poterne perdere le tracce),
all’ingresso della caverna lo raggiunse.

72
Poiché il traditore vide così fallire
ciò che poco prima aveva progettato,
di toglierla di mezzo oppure di farla morire,
architetta ora un espediente nuovo e poco credibile.
Le va incontro e la fa quindi salire là
dove il monte era forato e vuoto;
dicendole che aveva visto in fondo alla caverna
una ragazza con un bel viso gioioso.

73
Ragazza con bei lineamenti e ricche vesti,
che potevano fare intendere fosse di nobile condizione;
ma, triste e turbata tanto quanto poteva esserlo,
lasciava capire di essere rinchiusa nella caverna contro la propria volontà:
le disse che conosceva la condizione di quella povera sventurata,
avendo cominciato ad inoltrarsi all’interno della caverna;
ma dalla parte più interna della stessa era uscito
una tale che l’aveva poi ricondotta all’interno a forza.

74
Bradamante, che tanto era coraggiosa,
tanto era poco prudente, diede fede alle parole di Pinabello;
e, desiderosa, per poter aiutar la donna,
pensa a come poter mettere piede nella caverna.
Ecco che volgendo gli occhi alla cima frondosa
di un olmo, vede un lungo ramo;
con un colpo di spada subito lo taglia
e lo cala all’interno della caverna.

75
Dalla parte tranciata, affida il ramo nelle mani
di Pinabello, per poi attaccarsi:
prima putta i piedi nella caverna,
per poi sospendersi completamente nel vuoto con in alto le braccia.
Pinabello sorride e le chiede
se è brava a saltare; apre quindi le proprie mani e le distende in avanti,
dicendole: “Potesse essere qui insieme a te
tutta la tua gente, così che io possa così sterminare i Chiaromonte!”

76
Non come volle Pinabello, decise
la sorte della giovane ed innocente Bradamante;
perché, precipitando, si ferì
per primo contro il fondo della caverna il forte e robusto ramo.
Si spezzò anche, ma la sostenne a sufficienza,
salvandola da morte certa con il proprio aiuto.
Per molto tempo la donzella giacque a terra priva di sensi,
come io riprenderò a raccontarvi nel prossimo canto.

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