Footer menù

Parafrasi canto 39 (XXXIX) del poema Orlando Furioso

30
Conduceva quelli che sul ponte pericolante,
troppo stretto come luogo per affrontarsi in duello,
erano stati catturati dal potente Rodomonte,
come vi ho raccontato in precedenza in più occasioni.
Tra questi c’erano il cognato del duca Astolfo, Oliviero,
il fedele Brandimarte e Sansonetto,
ed altri ancora, che non ho necessità di nominare,
provenienti dall Germani, dall’Italia e dalla Guascogna.

31
Su quella riva il timoniere, che ancora non si era accorto
dalla presenza dei nemici, andò con la sua galea,
lasciando molte miglia indietro il porto sicuro
di Algeri, dove prima aveva voluto approdare,
a causa un forte vento che era si era scatanato e aveva spinto
la poppa della nave più avanti di quanto avrebbe dovuto.
Credette di giungere tra i suoi ed in un luogo sicuro,
allo stesso modo in cui la rondine raggiunge il suo fischettante nido.

32
Ma non appena l’aquila, l’uccello simbolo dell’impero,
i gigli d’oro di Francia ed i leopardi d’Inghilterra, vide da vicino,
divenne pallido in faccia, come colui
che il proprio piede ha messo improvvisamente ed in modo incauto
proprio sopra un serpente velenoso ed crudele,
distrubando così il suo pigro sonno in mezzo all’erba;
e così, spaventato e smorto in viso, scappa
fuggendo dall’animale pieno di veleno e d’ira.

33
In realtà non poté fuggire da lì il timoniere,
e non seppe nemmeno tenere nascosti i suoi prigionieri.
Con Brandimarte, con Oliviero,
con Sansonetto e con molti altri fu condotto
dove Astolfo e Dudone, figlio di Uggieri,
mostrano una espressione contenta alla vista dei loro amici;
e come ricompensa, il timoniere che li aveva lì condotti
vollero che fosse condannato al remo, a remare.

34
Come vi dico, da Astolfo
i cavalieri cristiani furono visti con piacere,
onorati con un banchetto allestito nel padiglione,
forniti d’armi e di tutto ciò di cui avevano bisogno.
Per affetto nei loro confronti Dudone rimandò
la sua partenza; perché un guadagno non inferiore
ritiene essere il poter parlare con baroni di un tale livello,
rispetto al partire due o tre giorni prima.

35
Sulla condizione, sulla situazione in cui si trova
la Francia e Carlo, ricevette una informazione certa;
e su dove in modo più sicuro, e su dove
per avere un maggiore efficacia deve approdare.
Mentre stava apprendendo delle notizie da loro,
si udì nell’accampamento un rumore che andava sempre più aumentando;
a cui seguì un rumore di armi agitate tanto feroce,
da fare venire a tutti più di un pensiero.

36
Il duca Astolfo e tutta la sua compagnia,
che si era trovati insieme per discutere,
in un istante si armarono e salirono a cavallo,
ed andarono in fratta là dove le grida erano maggiore,
cercando di ottenere in giro qualche notizia sull’origine
di quel frastuono; raggiunsero infine il punto da cui proveniva,
e là videro un uomo tanto feroce (Orlando),
da riuscire a recare danno, nudo e solo, a tutto l’accampamento.

37
Faceva roteare tutt’intorno un suo bastone di legno,
che era tanto duro, tanto pesante e tanto robusto,
che quando lo calava, faceva ogni volta
cadere a terra un uomo morto (peggio che ammalato, infortunato).
Aveva già tolto la vita a più di cento uomini;
e non ci si riusciva più a riparare ed a proteggere da lui,
se non lanciando da lontano freccie:
non c’è oramai più nessuno vicino a lui ad aspettarlo.

38
Dudone, Astolfo, Brandimarte, essendo
corsi in fretta là dove proveniva il rumore, ed anche Oliviero,
per la forza e per l’incredibile valore
di quell’uomo crudele erano poi rimasti attoniti, meravigliati;
quando videro giungere di corsa su di un cavallo
una donzella con un vestito nero,
che corse incontro a Brandimarte e lo salutò,
e gli getto entrambe le braccia al collo allo stesso tempo.

39
Questa donna era Fiordiligi, che tanto acceso
d’amore per Brandimarte aveva il suo cuore,
e che quando l’aveva lasciato prigioniero di Rodomonte allo stretto ponte,
fu quasi vicina ad impazzire per il dolore.
Aveva così oltrepassato il mare, avendo
saputo dallo stesso pagano che l’aveva fatto prigioniero (da Rodomonte),
che, imbarcato insieme ad altri prigionieri,
era ora un prigioniero nella città di Algieri.

No comments yet.

Lascia un commento

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

contatore accessi web