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Parafrasi canto 39 (XXXIX) del poema Orlando Furioso

Parafrasi del Canto 39 (XXXIX) del poema Orlando Furioso – Mentre si stanno ultimando i preparativi per l’imminente assalto a Biserta, giunge dal mare la nave con i prigionieri fatti da Rodomonte. Astolfo e Dudone liberano e festeggiano l’incontro con Brandimarte, Sanonetto e Oliviero. Durante i festeggiamenti giunge però un uomo completamente nudo e provoca disordine, è Orlando. I paladini riescono ad immobilizzarlo e Astolfo gli ridona il senno recuperato sulla Luna. Nel frattempo re Agramante è costretto a fuggire dalla Francia per cercare la salvezza in Africa. Viene però intercettato dalla flotta di Dudone.

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Ma posticipando di un poco il racconto di questa battaglia,
io voglio oltrepassare il mare senza bisogno di nessuna nave.
Non mi devo occupare dei personaggi sul suolo di Francia così tanto,
da potermi dimenticare di Astolfo.
La grazia che gli fece il santo apostolo Giovanni, trasformando i sassi in cavalli,
vi ho già raccontato, e mi sembra di avervi anche già detto
come il re Branzardo ed il re di Algazera
avessero armato ogni loro schiera di soldati per muovergli battaglia.

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