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IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI di Cristina Caboni

Titolo: Il giardino dei fiori segreti
Autore: Cristina Caboni
Genere: Romanzo
Pagine: 368
Editore: Garzanti
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In breve:
Non avrebbero dovuto essere là, quei ragazzi. Non era quella la parte di Amsterdam che attirava visitatori notturni. Iris Donati si avvicinò la punta delle dita alla bocca, scaldandole con il fiato. «Perché non ve ne andate da un’altra parte?» Il suo sussurro si perse dietro un’altra folata di vento gelido che le tolse il respiro. Per un istante pensò di rinunciare. Sarebbe dovuta tornare un’altra volta. Poi lo sguardo corse a una serie di finestre oltre la strada, lungo il secondo piano di un palazzo adiacente, fermandosi per un lungo momento.
No, decise. Avrebbe aspettato.
Diede un’altra occhiata al cielo e poi tornò a osservare la strada.
I ragazzi continuavano a correre e scherzare. Un ponteggio era saldamente allacciato alla facciata di un palazzo. Morbida, la luce dei lampioni galleggiava sulle acque del canale. L’odore era così intenso da infastidirla. Il rumore lieve dell’acqua invece le piaceva, come il brusio del vento che trasportava suoni lontani.
Si scostò una ciocca di capelli che le era scivolata sul viso, gli occhi nuovamente sui ragazzi che adesso ridevano.
Dovevano avere più o meno la sua età, pensò. Studenti, forse, o turisti. Non era poi così importante. Ciò che li rendeva speciali ai suoi occhi era il modo in cui si toccavano, come ridevano. Li seguì ancora con lo sguardo, incapace di distogliere l’attenzione. Quando la curiosità divenne una fitta acuta di desiderio, si tirò indietro.
L’improvviso segnale sonoro di una nave lontana la fece trasalire. «Sto solo perdendo tempo», borbottò. Doveva fare una cosa. E doveva farla prima che il sole sorgesse.
Quando finalmente anche l’ultimo dei ragazzi svoltò l’angolo, tirò un sospiro di sollievo. Si guardò intorno circospetta. Cercò l’oscurità e si calò in testa il cappuccio della felpa, sparendo tra le ombre.
Quello che faceva nelle notti di luna crescente era proibito. Se l’avessero scoperta avrebbe passato molto più di un semplice guaio. Ne era pienamente consapevole. Eppure continuava a cercare luoghi dove collocare i suoi giardini.
Il mondo aveva bisogno di fiori.
Quella era la sua unica certezza…

Il libro:
Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Iris è in trasferta di lavoro. Deve scrivere un articolo sulla mostra per la rivista con la quale collabora.

Ovunque si trovi, tra i fiori e le piante Iris si sente sempre a casa… e di posti ne ha visitati. Sin da piccola è stata infatti una giramondo a causa del lavoro del padre, unico suo familiare.

Emozionata per il compito che si accinge a svolgere, la protagonista rimane letteralmente esterrefatta quando improvvisamente incrocia lo sguardo di una ragazza: è identico al suo. Ma di uguale non c’è solo quello: anche i capelli, il viso.. insomma tutto! La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad uno specchio.

Com’è possibile?

Quando si confronta con il padre, è davvero enorme lo stupore che prova nel sentirlo ammettere che ha una sorella gemella di nome Viola, mai conosciuta. Tante le emozioni: curiosità, rabbia, inquietudine..
Anche Viola, che invece vive con la madre a Londra e fa la Garden Designer, si trova a vivere la stessa situazione ed emozioni dopo un confronto con la donna.

L’incontro inaspettato delle gemelle dà il là ad una serie di rivelazioni con effetto a catena su tutta la loro famiglia.
Perché i genitori dovrebbero tenere nascosta alla propria figlia l’esistenza di una sorella gemella e dell’altro genitore?

La ricerca della risposta a questa domanda passa dalle loro origini in Italia, a Volterra. Ma tra i viali di cipressi e splendide colline, nella dimora dei Donati, la tenuta La Spinosa, curata da Giulia Donati, la nonna delle ragazze, le due ragazze non troveranno solo la soluzione ai loro dilemmi. Ci sono anche tanti altri segreti.. segreti che hanno fatto ammalare lo sconfinato giardino e la rosa dei mille anni, da sempre orgoglio dei Donati e sollievo per i viandanti.
Il giardino sta morendo, la nonna Giulia non lo permetterà, ma per salvarlo ha bisogno di entrambe le gemelle sue nipoti.

Cristina Caboni conferma di essere una scrittrice capace di rendere vivi i propri personaggi e gli ambienti in cui le sue storie sono ambientate. Dettagliata anche nello descrivere i fiori, anch’essi protagonisti di questo romanzo, senza mai risultare insistente o noiosa.

Quello che non ci ha pienamente convinti però è il motivo per il quale le due sorelle sono state separate.. un po’ tirato per i capelli, dà l’impressione di servire solo come pretesto per dare l’avvio alle vicende che ne seguono. Interessante invece il modo in cui ha trattato il legame tra gemelli e come le due sorelle abbiano affrontato diversamente la scoperta una dell’altra.

Consigliato per chi è amante dei fiori!

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