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UN GIORNO PERFETTO PER UCCIDERE di Mario Mazzanti

Un giorno perfetto per uccidereTitolo: Un giorno perfetto per uccidere
Autore: Mario Mazzanti
Genere: Giallo
Pagine: 313
Editore: Newton Compton
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In breve:
“Elaji, ma sei sicuro?”
Tutti in paese conoscevano Elaji Demba, e il carabiniere in servizio quella sera non lo aveva mai visto così sconvolto.
“Magari si è fermata da un’amica…”.
“Disparau, scomparsa ti dico! Abbiamo cercato lei dappertutto. Rama ha telefonato a sua amica di classe: questa mattina Ami non era in scuola!”.
“Hai provato sul cellulare?”
“Ami non ha cellulare”.
“Senti Elaji, Ami ha un fidanzatino? Forse…”
“Noo!”, ruggì Elaji sbattendo i pugni sul bancone.
“Lei petit fille, è una bambina! Qualcuno ha preso la mia Ami!!”.
“Va bene, Elaji, stai tranquillo, la troveremo, vedrai.
Chiamo il superiore”.
Un quarto d’ora dopo, Elaji Demba dovette ripetere tutto il racconto al tenente Corbi, il comandante della stazione dei carabinieri.
Ami, come tutte le mattine, era uscita di casa di buon’ora per prendere l’autobus per Crema e recarsi a scuola.
Rama inizialmente non voleva che sua figlia si allontanasse così tanto, ma in paese non c’erano scuole superiori ed Elaji aveva deciso: Ami era brava, ben educata e responsabile, ed amava studiare. Anche lei aveva diritto alla sua yokute.
Quel giorno le lezioni erano finite intorno alle 16, e dunque Ami sarebbe dovuta rientrare a casa poco prima delle 18, quando sia Rama che lo stesso Elaji erano ancora al lavoro. Ma Ami quella sera non era rientrata…

Il libro:
Il romanzo giallo scritto da Mario Mazzanti si apre con la scomparsa di una bambina di origine senegalese di nome Ami da un paesino lombardo in una fredda mattina di novembre.
A dare l’allarme è il padre che rientrato dopo una lunga giornata di lavoro trova a casa solo una delle sue due figlie.
Il commissario Sensi, incaricato del caso, sa che le prime ore dalla scomparsa sono quelle cruciali: giocando da subito al meglio le proprie carte si ha la più alta probabilità di ritrovare sana e salva la persona sparita… ma per Ami, le cui tracce si sono perse dalla mattina presto, sono già passate 14 ore.

La prima pista porta purtroppo ad uno scenario drammatico: la bambina viene trovata mesi dopo priva di vita e dal suo piccolo corpo è stato amputato il mignolo della mano sinistra. Del sequestratore e omicida non ci sono tracce.

Il commissario decide così di confidarsi con un suo amico ed ex rinomato criminologo e psichiatra, il dott. Claps. Quest’ultimo si è ritirato dalle scene dopo un grave incidente accadutogli proprio durante un’indagine, a seguito del quale è rimasto gravemente menomato: gravi lesioni al cervello gli procurano grosse difficoltà nel parlare e, non potendo più esercitare la professione, non crede oramai nemmeno di essere davvero vivo. Tutto questo però sta per cambiare proprio a seguito delle confidenze del commissario. Il dott. Claps infatti s’interesserà così tanto al caso della piccola Ami che inizierà ad investigare senza sosta. Ha intuito che la piccola vittima non è in realtà la prima ma solo l’ultima di numerose altre sparizioni.

Le sue ricerche lo porteranno in Toscana, tra le campagne ed i boschi dove fu rinvenuto anni addietro il primo caso analogo a quello di Ami. È il caso zero… o quello che si crede essere tale.
Durante le sue indagini il dott. Claps farà anche visita ad un collega psichiatra che potrebbe inaspettatamente portarlo sulla buona strada: una ragazza che ha in cura aveva una sorella gemella scomparsa ancora prima e mai più ritrovata.
Tutte coincidenze? Le sparizioni sono davvero tutte collegate e hanno lo stesso colpevole? Qualcosa in comune c’è, ma non come ci si aspetterebbe…

Mario Mazzanti scrive un thriller ben articolato, con molti personaggi ben caratterizzati che arricchiscono la storia senza però creare confusione. L’autore non vuole stupire con descrizioni di delitti efferati, ma vuole tenere viva l’attenzione attraverso i fatti, i depistaggi, le indagini ed i sospetti.. e ci riesce!

Un giorno perfetto per uccidere è un ottimo romanzo giallo. Una lettura avvincente e scorrevole. Assolutamente consigliato!

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