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IL BACIO DEL PANE di Carmine Abate

il bacio del paneTitolo: Il bacio del pane
Autore: Carmine Abate
Genere: Romanzo
Casa Editrice: Mondadori – collana Libellule
Pagine: 123
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In breve:
Il mare che si allontana, scintillante nella calura. La fiumara da risalire, gonfia di pietre luminose, i ruderi dei mulini, il bosco di lecci chiazzato del giallo delle ginestre e infine lo scroscio sempre più intenso: è così che Francesco e i suoi amici scoprono un’oasi di pace presso la cascata refrigerante del Giglietto, sopra il paese di Spillace, in Calabria. Il luglio è afoso, e i bagni nel laghetto, seguiti dai saporitissimi pranzi, sono il diversivo ideale per la piccola comitiva di ragazzi e ragazze nemmeno diciottenni, affamati di vita e di emozioni. Ma quel luogo incantevole cela un mistero: in uno dei mulini abbandonati Francesco e Marta incrociano gli occhi atterriti e insieme fieri di un vagabondo, che si comporta come un uomo braccato, cerca di allontanarli ed è addirittura armato. Ma la curiosità buona dei due ragazzi, gli sguardi leali scambiati nell’ombra, hanno la meglio: e presto l’uomo misterioso rivela qualcosa di sé, della ferita che lo ha condotto a nascondersi… Luglio, agosto, giorni in cui la vampa dell’estate si accompagna ai sapori dei fichi maturi, delle olive in salamoia, del pane preparato in casa con un rito affascinante, sul far del mattino. E poi settembre, l’estate che si va spegnendo, il ritorno alla scuola e alla vita usata, la maggiore età che si avvicina: e con essa la consapevolezza che l’incanto non è nulla senza il coraggio, senza l’impegno che ogni vita adulta richiede.

Il libro:
In un paesino della Calabria, Spillace, un gruppo di amici quasi diciottenni trascorrono la calda estate immersi nei sapori e colori di una terra ricca di profumi e paesaggi molto contrastanti: dall’arsura della fiumara si passa al refrigerio della cascata e del suo laghetto del Giglietto.
Proprio in una gita organizzata presso il Giglietto, per scappare alla calura soffocante, Francesco, nativo di Spillace, e la bella e curiosa Marta, fiorentina che da sempre trascorre le vacanze in Calabria, nella terra del padre, scoprono un vagabondo dagli occhi terrorizzati e diffidenti che ha preso come abitazione il vecchio mulino che si affaccia sul laghetto.
I due ragazzi, anche se inizialmente allarmati, capiscono che l’uomo in realtà ha bisogno di aiuto e glielo offrono portandogli viveri e compagnia. Da questa loro spontanea bontà l’uomo si fa rassicurare ed inizia quindi a raccontare la sua storia, raccomandandoli di non far parola con nessuno; lo “sgarro” potrebbe altrimenti costargli la vita!
La sua è una storia di coraggio, di lotta alla criminalità, di dolore e sacrifici.
I due ragazzi, uniti da questo segreto, inizieranno a coltivare anche un forte sentimento di amore che inizialmente non vorranno assecondare.
Francesco e Marta riusciranno a tenere segreto il nascondiglio del fuggiasco? Riuscirà l’uomo a far valere i propri diritti e ad aver salva la vita?

Il bacio del pane è un libro in cui l’autore richiama valori universali, sempre condivisibili e positivi come l’amicizia, la solidarietà, la giustizia e l’amore. Carmine Abate è capace di immerge il lettore in una terra che profuma di tradizioni, della fragranza del pane, grazie anche a graziosi richiami alla parlata locale.

Un libro che consigliamo a tutti!

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