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L’ABBAZIA DEI CENTO PECCATI di Marcello Simoni

L'abbazia dei cento peccatiTitolo: L’abbazia dei cento peccati
Autore: Marcello Simoni
Genere: Thriller storico
Editore: Newton Narrativa

In breve:
Maynard si rese conto di essersi appoggiato al corpo di un uomo ancora vivo. Si scostò di scatto e lo vide accasciato a terra in una posa grottesca, circondato da cadaveri. I lineamenti del volto erano nordici, ornati da una barba fiammante e una splendida corazza a piastre cesellate. Si ostinava a tenere la mano destra posata sul pomo della spada; con la sinistra, invece, stringeva la criniera di un destriero crivellato dalle frecce, quasi volesse spronarlo alla carica. Ma quel
miserabile guerriero era già stato vinto dal più spietato dei nemici.
Sotto le piastre che gli ricoprivano il petto, uno squarcio nella carne rivelava il bianco delle ossa e un groviglio di viscere simile a un vessillo logoro. La sua ora era giunta, eppure Maynard non se la sentì di passare oltre.
Quasi avesse intuito i suoi pensieri, l’uomo lasciò la spada e gli afferrò un braccio. «Jang…», mormorò.
Maynard lo fissò e si accorse che le sue iridi azzurre si muovevano smarrite, senza soffermarsi su nulla. «È il vostro nome?», chiese.
L’uomo annuì. «Jang de Blannen», ripeté con voce più ferma. «E maledetto colui che mi ha tradito…». Tossì sangue, agitandosi in preda agli spasimi.
Per un attimo Maynard pensò di averlo perduto, poi lo vide asciugarsi il mento con un gesto tremante ed emettere un sospiro. Non poteva credere alle proprie orecchie. Aveva già udito quel nome, come la maggior parte dei guerrieri giunti a Crécy. Jang de Blannen, noto a chiunque come re Giovanni I di Boemia, era uno degli alleati più preziosi del sovrano di Francia. Aveva insistito a lanciarsi alla carica anche quando le sorti dello scontro erano già segnate, sfidando
le terribili quadrella degli arcieri inglesi. «Dunque voi siete…».
«Invece voi, cavaliere?», lo interruppe Jang, aggrappandosi con accanimento alla vita. «Rivelate il vostro nome…».
«Maynard de Rocheblanche», gli rispose. «Per servirvi».
«Ed è un servigio, infatti… quello che intendo chiedervi».
Maynard gli rivolse una smorfia avvilita. «Dio mi è testimone, se potessi vi porterei con me». Indicò la ferita al costato. «Temo tuttavia non siate in condizione di muovervi, mio nobile signore…».
«Non è la salvezza che bramo, ma mantenere il segreto…».

Il libro:
Sopravvissuto miracolosamente alla disfatta militare di Crecy che ha decimato il suo esercito, il cavalliere francese Maynard de Rocheblanche incontra per caso re Giovanni I di Boemia. Il sovrano, oramai sul punto di morte, con le ultime sue forze gli confessa un tradimento e gli affida un oggetto da custodire: una pergamena infilata in un anello cardinalizio e sulla quale è scritto un enigma che indica il luogo in cui è nascosto una oggetto misterioso, il lapis exilii, la pietra dell’esilio.

Maynard non può esimersi dal prendersi carico dell’impegno affidatogli da uno degli alleati più preziosi del sovrano di Francia. Il patto d’onore stretto con Giovanni I assume per lui il valore del riscatto: è la prova da superare per poter dare un senso alla propria esistenza. Sulla sua coscienza pesano infatti un grave episodio familiare, un peccato inconfessabile ed una rapporto compromesso con la sorella Eudeline. L’aver prestato servizio in guerra non è riuscito a dargli il sollievo aspettato: l’epoca della cavalleria è oramai finita, il valore dei singoli non conta più nulla rispetto allo sterminio dei nemici ed al suo malessere personale si è quindi aggiunto anche il rancore.

Maynard inizia un lungo viaggio solitario alla ricerca del prezioso oggetto. Scoprirà di trovarsi di fronte ad un intrigo di vasta portata che coinvolge un misterioso e perverso cardinale, un frate storpiato da una crudele tortura ed anche Karel, figlio di Giovanni I e destinato a succedergli al trono. Il lapis exilii è la tessera mancante di un pericoloso gioco di potere. I nemici sono tanti ed il mistero di fa sempre più fitto. Riuscirà il valoroso cavaliere a risolvere l’enigma e a scoprire cosa è il misterioso Lapis Exilii? Cosa ha la pietra di così tanto speciale da attirare l’interesse dei potenti, disposti a tutto pur di impadronirsene?

Marcello Simoni ha realizzato un giallo storico che ha tutte le carte in regola per diventare un romanzo di successo. Tra duelli all’ultimo sangue, intrighi, luoghi suggestivi e personaggi misteriosi, l’Abbazia dei cento peccati è capace di attirare pagina dopo pagina tutta l’attenzione del lettore. Un appassionante thriller pieno di suspence che consigliamo di leggere!

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