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Italo Calvino

All’insegna della leggerezza, della rapidità e dell’esattezza. I cardini della scrittura calviniana sono quelli mirabilmente espressi nelle cinque conferenze delle Lezioni americane (in origine dovevano essere sei, ma la morte improvvisa dell’autore lasciò l’opera incompiuta): leggerezza, rapidità, visibilità, molteplicità ed esattezza. La leggerezza risiede non nell’argomento prescelto, ma nel modo in cui viene trattato; la rapidità si manifesta nella misura delle storie, nella loro stringatezza e compiutezza; la visibilità ha a che fare con l’inventiva dell’autore, nella sua capacità di immaginarsele davanti agli occhi, di dar loro una forma plastica, visiva; la molteplicità è la capacità di combinare fatti, personaggi, storie per rappresentare la complessità del reale; l’esattezza risiede nella capacità di esprimere in modo razionale, piano, non superfluo le storie che l’autore racconta. L’opera doveva avere come sottotitolo Sei proposte per il nuovo millennio, segno che nell’idea di Calvino i temi trattati nelle conferenze avrebbero dovuto rappresentare delle costanti letterarie non soggette alla corrosione da parte del tempo, quindi delle proposte valide per una letteratura futura.

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