Footer menù

Parafrasi canto 24 (XXIV) del Purgatorio di Dante

Il suo aspetto splendente mi rendeva faticosa la sua vista; mi
volsi pertanto indietro verso i due maestri, come chi procede
affidandosi soltanto alle indicazioni verbali che riceve.

E come, annunciando l’alba,
l’aria di Maggio soffia e dona profumo,
tutta impregnata dall’odore di erbe e di fiori;

cos’ì sentii allora una brezza piacevole sulla mia fronte,
mentre percepivo il movimento delle penne dell’angelo,
che odoravano di ambrosia.

E sentii dire dall’angelo: “Beati coloro che sono tanto illuminati
dalla Grazia, che l’istinto della gola non riesce
a suscitare in loro il fumo di una desiderio senza controllo,

ed hanno invece sempre fame di ciò che è giusto!”

 < Parafrasi Canto 23 Parafrasi Canto 25 >
No comments yet.

Lascia un commento

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

contatore accessi web