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Parafrasi canto 2 (II) del Paradiso di Dante

Ma ditemi: che cosa sono le macchie scure
della luna, nelle quali, laggiù sulla terra,
in modo tanto fantasioso alcuni dicono di riconoscere Caino?”

Beatrice sorrise un poco, poi disse: “Del fatto che errano
le opinioni umane, riguardo ad argomenti per i quali
i soli sensi non possono fornire la conoscenza esatta,

non dovresti ormai sentirti
più meravigliato, poiché vedi che la ragione
non riesce ad andare molto lontano dai dati sensibili.

Ma dimmi invece la tua opinione riguardo alle macchie.” Dissi
allora io: “Ciò che visto dalla terra appare diverso nella luna,
più scuro o più luminoso, credo derivi dalla diversa densità dei corpi celesti.”

E lei: “Vedrai certamente da solo quanto sia
completamente falsa la tua opinione, se ascolti con attenzione
l’argomentazione che porterò ora a suo sfavore.

L’ottavo cielo si mostra di sicuro ai vostri occhi cosparso
di molti astri, che per qualità e quantità di luce
appaiono tra loro differenti.

Se ciò fosse dovuto ad una loro maggiore o minore densità,
essi avrebbero allora tutti una sola medesima virtù,
distribuita in quantità maggiore o minore in ciascuna stella.

È invece necessario che virtù diverse
derivino da diversi principi formali, mentre questi sarebbe
uno ed uno solo seguendo il tuo ragionamento.

Inoltre, se la scarsa densità fosse la ragione di quelle macchie
di cui parli, o in ogni sua parte
la Luna sarebbe veramente povera di materiale,

o, altrimenti, così come si alternano
strati grassi e magri in un corpo, essa alternerebbe,
come in un volume, fogli meno spessi e fogli più spessi.

Se fosse vero il primo caso, ciò sarebbe evidente durante
una eclisse di sole, poiché la Luna dovrebbe lasciare trasparire
la luce come avviene con qualunque altro corpo trasparente.

Questo però non succede: bisogna perciò passare a valutare
l’altro caso; e se dovessi arrivare a dimostrare anche la sua
inesattezza, allora anche la tua opinione risulterà errata.

Se è vero, come è, che la Luna non è attraversata dalla luce,
allora deve necessariamente esserci un punto a partire dal
quale si trova quello strato denso che non la lascia passare.

e da lì il raggio di luce si riflette allo stesso modo in cui il
colore di un oggetto è riflesso attraverso un vetro, grazie alla
lamina di piombo che il vetro stesso nasconde dietro di sé.

Potresti ora dire che il raggio di sole si mostra meno luminoso
laddove lo strato riflettente si trova più in dentro,
perché riflesso da un punto più lontano, meno in superficie (dando così origine alle macchie).

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