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Parafrasi canto 22 (XXII) del Paradiso di Dante

E se guardi le origini di ciascun ordine religioso,
e poi consideri quanto ciascuno se ne sia allontanato,
tu vedrai che niente è rimasto come prima.

Tuttavia far cambiare il corso del fiume Giordano
e far aprire le acque del Mar Rosso, quando volle Dio,
fu più mirabile di quanto sarà l’intervento divino in questa situazione”.

Così mi disse, e poi si ritirò alla sua compagnia di anime,
che si strinsero in un solo gruppo;
poi come un turbine salì roteando.

La dolce Beatrice mi spinse allora
a seguirle per quella scala con un amorevole gesto,
così la sua virtù vinse la mia natura umana;

e sulla Terra dove si sale e si scende
con forze naturali, mai ci fu un movimento così veloce
da potersi uguagliare al mio volo.

Possa io tornare, o lettore, a quel devoto
trionfo celeste per il quale io piango spesso
i miei peccati e mi percuoto il petto (faccio penitenza),

tu non saresti stato in grado di mettere il dito nel fioco
e toglierlo, per il calore, in così poco tempo quanto
quello in cui io raggiunsi la costellazione dei Gemelli.

O gloriose stelle, o luci impregnate
di grande virtù, da cui io riconosco aver ricevuto
tutto il mio ingegno, quale che esso sia,

nasceva ed era congiunto con voi
il sole, padre di ogni vita mortale,
quando io per la prima volta respirai l’aria toscana;

e poi, quando mi fu concessa la grazia
di salire al cielo che voi occupate girando,
mi toccò in sorte la vostra regione celeste.

La mia anima ora sospira devotamente
a voi, per acquistare quella virtù che
gli occorre per superare l’estrema prova che mi aspetta.

“Tu sei così vicino a Dio (ultima salute)”
iniziò a dirmi Beatrice, ” che devi avere
i tuoi occhi puri e penetranti;

e perciò, prima che ti inoltri più dentro,
guarda in basso, e considera quanta parte del mondo
hai già sotto i piedi;

cosicché il tuo cuore, quanto più gli è possibile
si avvicini gioioso alla folla trionfante (di anime)
che si aggirano liete per questa sfera celeste”.

Con lo sguardo attraversai di nuovo tutte quante
i sette cerchi celesti, e vidi la sfera terrestre così piccola
che sorrisi della sua meschina apparenza;

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