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Parafrasi canto 24 (XXIV) dell’Inferno di Dante

Io non posso negarti quanto tu mi chiedi: io sono stato
sistemato in questa bolgia dell’inferno perchè io fui
derubai dei bei arredi la Sagrestia di San Giacomo a Pistoia,

delitto la cui colpa fu però assegnata falsamente ad altri.
Ma affinchè tu non possa godere per avermi visto quaggiù,
se mai uscirai da questi luoghi bui,

apri bene le orecchie alla mia predizione, e ascolta:
prima Pistoia vedrà cacciati da sè i Neri: ma poi Firenze
sostituirà nuovamente i Banchi con i Neri, cambiando governo e leggi.

Per opera di Marte, dalla Valle di Magra
soffierà un vento con nuvole scure;
e si abbatterà una tempesta impetuosa e terribile

sopra il territorio di Pistoia, dove si combatterà duramente;
il vento violento spazzerà poi via la foschia che lo avvolge
con una forza tale che ogni Bianco ne resterà ferito.

E questo te l’ho predetto così che tu te ne possa dolere!”.

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