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Testo del canto 23 (XXIII) dell’Inferno di Dante

salvo che ‘n questo è rotto e nol coperchia;
montar potrete su per la ruina,
che giace in costa e nel fondo soperchia».

Lo duca stette un poco a testa china;
poi disse: «Mal contava la bisogna
colui che i peccator di qua uncina».

E ‘l frate: «Io udi’ già dire a Bologna
del diavol vizi assai, tra ‘ quali udi’
ch’elli è bugiardo e padre di menzogna».

Appresso il duca a gran passi sen gì,
turbato un poco d’ira nel sembiante;
ond’ io da li ‘ncarcati mi parti’

dietro a le poste de le care piante.

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