Divina Commedia - Parafrasi dei canti dell'Inferno
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- Categoria: Parafrasi dell'Inferno
- Pubblicato Sabato, 01 Settembre 2012 06:52
- Scritto da Capolavoro Italiano
Parafrasi Inferno - La parafrasi completa dei più importanti canti dell'Inferno dell'opera letteraria Divina Commedia scritta da Dante Alighieri. Un Capolavoro Italiano!
Canto I dell'Inferno (1 - primo) - La selva oscura. L'incontro con la lince (la lussuria), il leone (la superbia) e la lupa (l'avarizia), e l'intervento finale di Virgilio, che pronostica l'arrivo del veltro e mette in salvo il poeta.
Canto II dell'Inferno (2 - secondo) - Dante invoca le muse perché lo sostengano nello scrivere i canti dell'Inferno. Virgilio, confessa a Dante di essere stato mandato da Beatrice (incaricata da Maria) e gli comunica la sua missione divina: aprire la via al veltro, nemico della lupa (l'avarizia).
Canto III dell'Inferno (3 - terzo) - Dante e Virgilio attraversano la porta dell'Inferno. Nell'anticamera dell'inferno incontrano gli ignavi. Attraversano quindi in fiume infernale Acheronte sull'imbarcazione guidata da Caronte, traghettatore delle anime dannate.
Canto IV dell'Inferno (4 - quarto) - Il limbo, primo cerchio dell'Inferno, e l'incontro con i poeti Omeri, Orazio, Ovidio e Lucano, e con gli altri grandi personaggi storici che vissero prima della nascita di Cristo.
Canto V dell'Inferno (5 - quinto) - L'incontro con il giudice infernale Minosse e l'accesso al secondo cerchio dell'Inferno, destinato ad accogliere i Lussuriosi, battuti in eterno da una bufera infernale. Dante vede le anime di Elena di Troia, Didone ed Achille; parla infine con Paolo Malatesta e Francesca da Rimini.
Canto VI dell'Inferno (6 - sesto) - Il terzo cerchio dell'Inferno, custodito da Cerbero e destinato ad accogliere i golosi, distesi in una fanghiglia putrida. Dante incontra il concittadino Ciacco, che gli predice il futuro di Firenze.
Canto VII dell'Inferno (7 - settimo) - Ingresso al quarto cerchio dell'Inferno, custodito da Pluto e destinato ad accogliere gli avari ed i prodighi. Dante e Virgilio proseguono il loro viaggio lungo lo Stige; il fiume fangoso che accoglie al proprio interno gli iracondi.
Canto VIII dell'Inferno (8 - ottavo) - Il quindi cerchio dell'Inferno, destinato ad accogliere gli iracondi e gli accidiosi, custodito da Flegiàs. L'incontro con il concittadino Filippo Argenti e l'arrivo alla città di Dite, porta di accesso agli abissi dell'Inferno.
Canto IX dell'Inferno (9 - nono) - I demoni impediscono l'ingresso a Dite di Virgilio e Dante. Su una torre compaiono le tre furie e minacciano di pietrificare Dante con la testa di Medusa. Dal cielo giunge infine un messaggero che apre le porte della città dannata e lascia accedere i due poeti al cerchio VI, dove, in tombe infuocate, vengono puniti gli eretici.
Canto X dell'Inferno (10 - decimo) - Le tombe roventi degli eresiarchi e l'incontro con Cavalcante dei Cavalcanti, padre di Guido, e Farinata degli Uberti, che predice a Dante il suo futuro esilio.
Canto XI dell'Inferno (11 - undicesimo) - Virgilio spiega a Dante la distribuzione delle anime dannate all'interno dell'Inferno: gli intemperanti (iracondi, golosi, lussuriosi, avari e prodighi) fuori dalle mura di Dite, i violenti nel VII cerchio ed i fraudolenti nell'VIII e IX cerchio, a seconda che abbiano agito, rispettivamente, contro chi non si fidava o contro chi si fidava di loro.
Canto XII dell'Inferno (12 - dodicesimo) - Ingannato il Minotauro, Dante e Virgilio raggiungono il primo girone del settimo cerchio dove sono puniti coloro che in vita hanno usato violenza contro le altre persone ed anche contro i loro averi. I dannati sono immersi in un fiume di sangue bollente sorvegliato da Centauri e sono più o meno sprofondati a seconda della gravità del loro peccato.
Canto XIII dell'Inferno (13 - tredicesimo) - Dante e Virgilio attraversano il bosco delle anime suicide, tramutate in alberi, tra i cui rami fanno i propri nidi le Arpie. L'incontro con Pier delle Vigne.
Canto XIV dell'Inferno (14 - quattordicesimo) - Dante e Virgilio raggiungono il terzo girone de VII Cerchio dove sono puniti i violenti contro Dio: i bestemmiatori, tra i quali Capaneo, distesi sulla sabbia infuocata; i sodomiti, violenti contro la natura, costretti a correre sotto una pioggia di fuoco; e gli usurai, i violenti contro l'arte, seduti sotto la pioggia di fuoco. Procedendo lungo il fiume rosso sangue Flagetonte, Virgilio spiega a Dante l'origine dei fiumi infernali, generati dalle lacrime del Veglio di Creta.
Canto XV dell'Inferno (15 - quindicesimo) - I violenti contro Dio ed in particolare contro la natura, figlia di Dio. Il poeta incontra il suo antico maestro Brunetto Latini, che gli predice il futuro esilio.
Canto XVI dell'Inferno (16 - sedicesimo) - Dante incontra tre illustri fiorentini (Guido guerra, Tegghiaio Aldobrandi e Jacopo Rusticucci) che gli chiedono se sono vere le brutte novità sentite riguardo alla città.
Canto XVII dell'Inferno (17 - diciasettesimo) - Dopo aver parlato con gli usurai, seduti sulla sabbia rovente e battuti dalla pioggia infuocata, Dante sale con Virgilio in groppa la mostro Gerione che, volando, li conduce fino all'ottavo cerchio.
Canto XVIII dell'Inferno (18 - diciottesimo) - Dante e Virgilio visitano l'ottavo cerchio, quello dei fraudolenti. Passata la prima bolgia, dei ruffiani, dove il sommo poeta parla con Venedico Caccianemico e vede Giasone, i due raggiungono la seconda bolgia, dove gli adulatori sono immersi completamente nelle feci.
Canto XIX dell'Inferno (19 - diciannovesimo) - Il cerchio infernale che accoglie i simoniaci, coloro che misero in vendita i servizi di Dio, e l'incontro con il papa Niccolò III, che predice a Dante l'imminente arrivo di papa Bonifacio VIII. Il poeta inveisce contro il pontefice defunto.
Canto XX dell'Inferno (20 - ventesimo) - Dante e Virgilio attraversano la quarta boglia dell'ottavo cerchio, dove sono puniti gli indovini, con la testa giarata all'indietro e costretti a cammincare a ritroso. Virgilio racconta al poeta le origini della città di Mantova.
Canto XXVI dell'Inferno (26 - ventiseiesimo) - I consiglieri di frode, avvolti da un eterno fuoco, e l'incontro con Ulisse che racconta a Virgilio e Dante la morte sua e dei suoi compagni, gli Argonauti, in un viaggio ai confini del mondo.
Canto XXXIII dell'Inferno (33 - trentatreesimo) - Il cerchio destinato ad accogliere i traditori e l'incontro con il conte Ugolino, lasciato morire di fame insieme ai suoi figli per ordine dell'arcivescovo Ruggieri. L'anima racconta ai due poeti la sua triste storia. Dante incontra infine frate Alberigo.
Canto XXXIV dell'Inferno (34 - trentaquattresimo) - Dante e Virgilio arrivano al capo estremo dell'Inferno, dove si trova Lucifero, che con le sue tre bocche dilania le carni dei tre più celebri traditori: Giuda, Cassio e Bruto. I due poeti si arrampicano lungo il corpo del diavolo ed escono poi finalmente all'aperto, fuori dall'Inferno.



