Trama
Angelica,
inseguita da numerosi ammiratori - tra cui Rinaldo e Ferraù -
finisce per essere incatenata nuda ad una scoglio e offerta come
vittima all'orca marina. Ruggero, a cavallo dell'Ippogrifo, riesce a
liberarla dal mostro. Intanto Orlando, che vaga per il mondo alla
ricerca dell'amata, viene chiamato in causa da Olimpia in bilico tra
il promesso sposo Bireno e l'usurpatore Cimosco. Intanto Agramante
approfitta della situazione, assedia Parigi e le dà fuoco. Nel
corso della reazione di Carlo Magno, viene ucciso il giovane re
Dardinello. Medoro, accorso per dargli degna sepoltura, viene ferito
mentre il suo amico Cloridano muore. Angelica guarisce Medoro e se
ne innamora. Orlando, che è riuscito ad uccidere la terribile orca,
quando scopre che Angelica si è innamorata di Medoro, impazzisce.
Critica
"Le
declamazioni, di tipo teatrale, hanno una grande varietà di toni:
enfasi, ironia, mistero, serietà della follia, leggerezza della
favola; ma tutte, dalle più valide alle meno felici, sembrano
stonare con il mezzo cinematografico, forzando al dialogo o al
racconto in prima persona una effervescente poesia che è fatta per
la lettura e al 'meraviglioso' pervenire con mezzi assolutamente
autonomi, letterari, completi nella loro espressività offerta alla
capacità ricreatrice e del tutto interiore del lettore. Ne consegue
che le scelte bizzarre di Ronconi e dei suoi collaboratori, pur
attirando ammirazione per l'originalità e evidente serietà di
impegno, puntualmente cozzano contro ciò che lo spettatore ha
atteso, immaginato, desiderato. Le scenografie, ad esempio, sono
tratte unicamente dagli interni di Villa Farnese (Caprarola), dalle
Terme di Caracalla e da qualche ricostruzione di Cinecittà (come le
brevi trascrizioni su scene teatrali): la cosa non può non lasciare
perplessi, trattandosi di avventure cavalleresche, marittime e
persino lunari. Analogamente, i cavalli, le navi, i mostri, trainati
da corde, spinti da inservienti, scivolanti su rotaie, non appagano
anche se il gioco è scoperto volutamente e il regista ha
l'avvertenza di svelare i segreti dei trucchi. Nel suo complesso,
fermo restando che il lavoro merita considerazione per l'impegno
realizzativo e la sempre apprezzabile funzione di portare al
pubblico i tesori della cultura del passato, si può supporre che
otterrà ampi consensi, giudizi dubitosi e persino dissensi."
('Segnalazioni cinematografiche', vol. 78, 1975)
Note
-
LA VERSIONE TELEVISIVA, PIU' LUNGA, E' ANDATA IN ONDA IN 5 EPISODI
DAL 16 FEBBRAIO AL 16 MARZO 1975.
- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1992.
Trama, Critica e Note
Scheda
| Titolo | Orlando Furioso |
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Anno |
1973 |
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Durata |
113 minuti |
| Formato | DVD |
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Origine |
Italia |
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Colore |
Colore |
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Genere |
Fantasy |
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Tratto da |
Tratto dal poema omonimo di Ludovico Ariosto |
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Da musiche |
La canzone "La canzone di Orlando" (Chiaramello) è cantata da Daniele Licari |
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Formato Video |
PANORAMICA, TECHNICOLOR, EASTMANCOLOR |
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Produzione |
BRUNO PAOLINELLI PER N.O.C. CINEMATOGRAFICA, RAI TV |
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Distribuzione |
INC |
| Regia | Luca Ronconi |
| Cast | Massimo
Foschi - Orlando Mariangela Melato - Olimpia Ottavia Piccolo - Angelica Sergio Nicolai - Rinaldo Giacomo Piperno - Sacripante Carlo Valli - Ferraù Hiram Keller - Brandimarte Guido Mannari - Bireno Cesare Gelli - Cimosco Rodolfo Lodi - Il padre di Olimpia Michele Placido - Agramante Luigi Sportelli - Arbante Germano Longo - Oberto Luigi Diberti - Ruggiero Ettore Manni - Carlo Magno Vittorio Sanipoli - Sobrino Carlo Foschi - Marsilio Antonio Soldati - Fratello di Olimpia Carla Tatò - Vedova parigina Erika Dario - La figlia di Cimosco Luigi Soldati - Fratello di Olimpia |
| Soggetto | Ludovico Ariosto (poema) |
| Sceneggiatura | Edoardo
Sanguineti Luca Ronconi |
| Montaggio | Pino Giomini |
| Scenografia | Pier Luigi Pizzi |
| Fotografia | Arturo
Zavattini Vittorio Storaro |
| Musiche | Giancarlo Chiaramello |
| Costumi | Pier Luigi Pizzi |