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IL BARONE RAMPANTE - Sintesi dell'opera letteraria di Italo Calvino, secondo capitolo della "trilogia araldica" insieme a 'Il visconte dimezzato' (1952) e 'Il cavaliere inesistente' (1959).

Riassunto dell'Opera

Romanzo scritto nel 1957 da Italo Calvino e secondo capitolo della "trilogia araldica", insieme a 'Il visconte dimezzato' (1952) e 'Il cavaliere inesistente' (1959), 'Il barone rampante' è ambientato in un paese immaginario della riviera ligure, chiamato Ombrosa. I personaggi principali sono: il barone Cosimo Piovasco di Rondò, che vive sugli alberi ed è il protagonista del racconto; suo fratello Biagio che è la voce narrante della storia; la sorella Battista e il suo fidanzato, il conte d'Estomac; la Generalessa e il barone Arminio Piovasco di Rondò, genitori di Cosimo; Sofonisba Viola Violante d'Ondariva, detta la Sinforosa, bella nobile smorfiosa che s'impossessa del cuore di Cosimo fin dalla più tenera età, e i suoi due spasimanti, valorosi guerrieri ma ridicoli pretendenti, il cane Ottimo Massimo e il brigante Gian dei Brughi; l'abate Fauchelafleur; il cavalier avvocato Enea Silvio Carrega ed infine anche Napoleone e lo Zar di Russia.

Il fatto principale è rappresentato da un futile litigio avvenuto il 15 giugno 1767 nella tenuta di Ombrosa, per via di un piatto di lumache non accettate da Cosimo che per protesta sale sugli alberi del giardino di casa per non scendere mai più. Nonostante la collera e le minacce del padre, la vita del protagonista si svolge sempre sugli alberi, prima nel giardino di famiglia, poi nei boschi del circondario, ed è framezzata da viaggi in terre lontane, raggiunte saltando di ramo in ramo. La vita di Cosimo è piena di eventi, dalle scorribande con i ladruncoli di frutta alle battute di caccia, dalle giornate dedicate alla lettura alle relazioni amorose.
A Olivabassa Cosimo fa la conoscenza di alcuni esiliati spagnoli e si innamora di Ursula che però, terminato l’esilio, ritorna in Spagna mettendo fine alla loro storia.

Nel frattempo, la fama del barone rampante si diffonde con grande rapidità, e se inizialmente Cosimo era ragione d'imbarazzo per la famiglia, in seguito arriva a intrattenere rapporti con personaggi del calibro di Denis Diderot, Jean-Jacques Rousseau, Napoleone Bonaparte e lo Zar di Russia.

L'amore fra Viola e Cosimo è forte, ma la relazione si conclude per una serie di equivoci dopo numerosi bisticci e altrettante riconciliazioni.

Quando Cosimo si ammala viene assistito dall'intera comunità di Ombrosa. I suoi concittadini lo invitano a scendere ma lui si rifiuta in maniera categorica.
Un giorno però sorprende tutti: si arrampica sulla cima di un albero, si aggrappa a una mongolfiera di passaggio e scompare nel cielo, senza tradire il suo intento di non rimettere più piede sulla terra.